• Articolo , 21 gennaio 2011
  • Comitato Ets e rinnovabili: approvata la delibera per gli impianti di riferimento

  • Il confinamento dell’anidride carbonica sarà incentivato grazie alla scelta dei progetti di quelle imprese che risultano essere in regola con le varie autorizzazioni e che si sono distinte per innovazione e valenza strategica.

(Rinnovabili.it) – La delibera 4/2011 del Comitato Ets, l’ente comunitario che si occupa della gestione e attuazione della direttiva 87 del 2003 (meglio nota come “Emission Trading”), è stata finalmente approvata: in pratica, è stato promosso un apposito bando che elenca nel dettaglio quelli che sono gli impianti di riferimento per quel che concerne i progetti innovativi nell’ambito delle energie rinnovabili e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, questa stessa delibera si riferisce anche al Carbon Capture and Storage (Ccs), il confinamento dell’anidride carbonica dal punto di vista geologico. Tutti i progetti saranno accomunati dal fatto di essere finanziati mediante uno specifico strumento, il NER 300, l’iniziativa destinata, tra l’altro, a trecento milioni di quote di anidride carbonica prelevate dalla riserva denominata _“Nuovi Entranti”_ e riferibili al periodo che va dal 2013 al 2020. Le singole proposte dovranno essere presentate attraverso la modalità telematica e utilizzando la lingua inglese: il termine che è stato fissato in questo senso è la mezzanotte del prossimo 9 febbraio.
A quali caratteristiche e peculiarità devono rispondere i progetti? La selezione include le imprese che svolgono attività industriali, regolarmente iscritte, in contabilità ordinaria e nel pieno esercizio dei loro diritti. Ma non bastano questi elementi: in effetti, ogni proposta deve rientrare nelle varie categorie che sono state istituite dalla decisione 670 del 2010 della Commissione Europea, tenendo presente che nell’ipotesi di una presentazione effettuata da più soggetti, questi devono essere regolati da una collaborazione. Il Comitato Ets, comunque, deciderà in base ad alcuni criteri determinanti, come il livello di innovazione, il fatto che il progetto sia replicabile, l’avanzamento delle autorizzazioni e la valenze strategiche, fattori che verranno presi in considerazione nel caso si dovesse escludere un piano piuttosto che un altro.