• Articolo , 3 dicembre 2008
  • Comitato per il no: nucleare, un passo indietro inutile e costoso

  • Il Comitato per il no all’interno di un appello al Governo in merito all’eventualità di ritornare al nucleare manifesta le proprie preoccupazioni e chiede al Governo di ripensarci

Il Comitato per il no al ritorno del nucleare definisce tale scelta costosa e inconsistente. Innanzitutto la realizzazione di un programma nucleare andrebbe contro gli impegni presi nei confronti dell’Europa e contro la stessa popolazione italiana che nel referendum del 1987 decise per il no al nucleare. Dal punto di vista economico il nucleare si rivelerebbe inoltre molto costoso. L’appello del ‘Comitato per un’alternativa energetica al nucleare’ richiama l’attenzione sulla portata che avrebbe l’intervento, ovvero servirebbe a produrre energia elettrica pari nel mondo a solo un terzo del bilancio energetico, senza contare che di fatto l’uranio fissile sarebbe disponibile ancora per 50-70 anni a seconda che si tratti di risorse ragionevolmente assicurate o di risorse stimate. Il Comitato, inoltre, ricorda il pericolo che si correrebbe dal punto di vista terroristico quanto al traffico illecito di materiale nucleare definito dal rischio di proliferazione per qualsiasi ciclo del combustibile nucleare certificato nel 1980 dallo studio Infce delle Nazioni Unite. In seguito a tutte queste considerazioni, la richiesta avanzata dal Comitato quindi è quella di un ripensamento del Governo in merito al programma nucleare.