• Articolo , 26 giugno 2009
  • Commercio e Climate Change, Unep e WTO spiegano la connessione

  • Il mondo non può continuare con il “business as usual”: esiste una profonda necessità di una conclusione positiva dei negoziati attualmente in corso sia sul fronte ambientale che su quello commerciale

(Rinnovabili.it) – Pubblicato oggi “Trade and Climate Change”:http://www.wto.org/english/res_e/booksp_e/trade_climate_change_e.pdf, il rapporto congiunto del Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep) e dell’Organizzazione mondiale del commercio che esamina per la prima volta le intersezioni esistenti tra clima e commercio secondo quattro prospettive: la scienza dei cambiamenti climatici, l’economia, sforzi multilaterali per affrontare il surriscaldamento globale e le politiche nazionali sui cambiamenti climatici e il loro effetto sul commercio. L’OMC e l’UNEP sono partner nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile e il documento redatto è il risultato di questa collaborazione.
“Con una sfida di tale portata, è fondamentale una cooperazione multilaterale e una conclusione positiva durante i negoziati attualmente in corso è il primo passo per raggiungere uno sviluppo sostenibile per le generazioni future”, hanno dichiarato di comune accordo il Direttore Generale del WTO Pascal Lamy e il direttore esecutivo dell’UNEP Achim Steiner.
Entrambi rivolgono le loro sollecitazioni nei confronti della comunità internazionale affinché venga sigillato un equo e decisivo accordo climatico in sede danese a dicembre 2009; l’invito che viene rivolto concerne anche l’attesa conclusione del Doha Round, i negoziati aperti nel 2001 e in stallo da oltre un anno che includono tra l’altro l’apertura al commercio di beni e servizi ambientali.
La relazione fra i due mondi è indubbia: settori come l’agricoltura, silvicoltura, pesca, turismo e infrastrutture di trasporto – di fondamentale importanza per i paesi in via di sviluppo – sono più specificamente interessati dalla crisi climatica e gli impatti hanno inevitabilmente implicazioni nel commercio mondiale. L’apertura degli scambi e la lotta contro i cambiamenti climatici, spiega la nuova relazione, possono essere di reciproco sostegno verso la realizzazione di un’economia a basse emissioni di carbonio. Presi in esame ampiamente anche due particolari tipi di meccanismi del “prezzo-valore” che sono utilizzati per ridurre le emissioni di gas serra: le imposte e i sistemi di scambio di emissioni.