• Articolo , 1 agosto 2007
  • Commissione Ambiente Senato approva relazione contro i cambiamenti climatici

  • Sette i punti chiave che riassumono i provvedimenti da adottare. L’Italia è in ritardo rispetto agli obiettivi di Kyoto e urge una drastica politica di riduzione delle emissioni nocive

Approvato all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Senato un documento relativo alla lotta ai cambiamenti climatici. La relazione è stata presentata da Francesco Ferrante dell’Ulivo che ha messo in evidenza come energia, ambiente e innovazione tecnologica sono i settori su cui l’Italia deve puntare per ridurre le emissioni nocive: “Questa relazione è il frutto di una lunga serie di audizioni che la Commissione ha effettuato negli ultimi mesi, ascoltando scienziati, istituzioni, associazioni e i principali attori dell’industria energetica italiana con l’intento di arrivare a definire precise politiche da mettere in campo nella lotta ai cambiamenti climatici ne è emerso uno scenario che vede l’Italia in pesante ritardo. Ritardo che può essere colmato solo con una drastica politica di riduzione delle emissioni che metta al centro la riconversione del sistema energetico nazionale puntando su risparmio e produzione da fonti rinnovabili. Insomma con gradualità ma con decisione occorre avviarsi verso l’uscita dall’era del fossile, riducendo drasticamente il ricorso alle fonti inquinanti. In questa prospettiva è del tutto insostenibile ogni aumento del carbone che è quella che produce più emissioni di gas serra”.
Le strategie d’azione sono state sintetizzate in 7 punti:
1) Piena attuazione del Protocollo di Kyoto: entro il 2020, 20% di energia da fonti rinnovabili; aumento del 20% di efficienza energetica; meno 20% di emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990.
2) Misure concrete per ridurre l’anidride carbonica di 98 milioni di tonnellate all’anno.
3) Piena attuazione all’Agenda di Lisbona, che richiederà adeguati incentivi e provvedimenti in grado di spostare l’onere fiscale sulle attività maggiormente inquinanti e allo stesso tempo facilitare ed incoraggiare comportamenti sostenibili dal punta di vista ambientale.
4) Il ruolo della lotta ai cambiamenti climatici e in generale le tematiche ambientali devono divenire un punto fondamentale nella Legge Finanziaria. “Anche – sottolinea Ferrante – predisponendo sin dal prossimo documento di programmazione economico-finanziario un ‘Allegato Ambientale’, dedicato al rispetto dei vincoli posti dal Protocollo di Kyoto e alle politiche per l’ambiente e per lo sviluppo sostenibile”.
5) Cambiamento radicale nel settore dei trasporti che, attraverso investimenti su infrastrutture e servizi, incentivi il trasporto su ferro.
6) Campagna di incentivi per tutte le fonti rinnovabili, dunque l’estensione del conto energia e l’emanazione di direttive di carattere nazionale che ne favoriscano la diffusione.
7) Strumenti per incentivare l’innovazione tecnologica e la ricerca soprattutto per quanto riguarda il risparmio energetico e l’efficienza. (fonte Agi)