• Articolo , 3 dicembre 2008
  • Commissione UE: ok a fondi per il risparmio energetico

  • Adottata la proposta che permetterà agli Stati Membri e le regioni dell’Unione di investire in misure di efficienza energetica e energie rinnovabili per tutti i tipi di edifici con il supporto dei fondi dell’European Cohesion Policy

Quasi a voler rispondere ai provvedimenti presi dal Governo Italiano in materia di riqualificazione energetica, la Commissione europea ha approvato oggi la proposta di co-finanziamento dei piani nazionali, regionali e locali degli stati membri dedicati al sostegno di interventi che rispondano a criteri di efficienza energetica, come l’istallazione di pannelli solari o doppi vetri. Prima d’oggi si poteva ricorrere al finanziamento comunitario solo per parziali interventi in edifici situati in quartieri poveri, mentre con la proposta adottata tutta l’UE-27 potrà beneficiare dell’European Regional Development Fund (ERDF) per tutti i tipi di edifici, anche se rimarranno prioritarie le operazioni per le famiglie con pochi mezzi finanziari a disposizione. Per Danuta Hübner, Commissario europeo alle Politiche regionali “questa è una misura ‘win-win’. Risparmierà energia, taglierà le emissioni, ridurrà le spese per la parte più vulnerabile della società, aiutando di pari passo l’industria delle costruzioni ed in particolare le piccole e medie imprese”. In questo modo – ha fatto eco il commissario Ue all’Energia, Andris Piebalgs – non solo si da “un sostanziale contributo” alla lotta contro il riscaldamento climatico ma “si aiutano anche le famiglie a migliorare la qualità delle loro abitazioni”. Il settore residenziale europeo è responsabile di ¼ dei consumi energetici e fonte del 40% di tutte le emissioni ad effetto serra dell’Unione. Mirati interventi di efficienza potrebbero invece portare al risparmio del 28% di energia nel 2020 e ridurre i costi per ogni abitazione tra i 200 e 1.000 euro all’anno. Le misure atte a velocizzare gli investimenti energetici nell’edilizia contribuiranno, secondo l’esecutivo UE, a raggiungere diversi obiettivi:

• Dinamizzare l’economia europea, promuovendo competitività e occupazione, soprattutto nel settore edilizio;
• Migliorare il know-how nel campo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili;
• Sostenere i target delle altre politiche comunitarie in materia di sicurezza energetica, ambiente e lotta ai cambiamenti climatici.

“La nostra speranza – ha concluso Hübner – è che il Consiglio ed il Parlamento europeo adottino questa proposta senza indugi e che gli Stati Membri si muovano rapidamente alla realizzazione di piani per sfruttare questo investimento”.