• Articolo , 7 gennaio 2010
  • Compatibilità ambientale favorevole per derivazione acque impianto idroelettrico canale del Mis

  • La Giunta veneta, su proposta dell’assessore agli investimenti strategici Renato Chisso, ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale, con prescrizioni e raccomandazioni, sulla domanda di concessione di derivazione di acque superficiali ad uso idroelettrico – impianto idroelettrico di Canale del Mis. La Giunta ha contestualmente approvato l’intervento in questione, fatti salvi i pareri, nullaosta, assensi […]

La Giunta veneta, su proposta dell’assessore agli investimenti strategici Renato Chisso, ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale, con prescrizioni e raccomandazioni, sulla domanda di concessione di derivazione di acque superficiali ad uso idroelettrico – impianto idroelettrico di Canale del Mis. La Giunta ha contestualmente approvato l’intervento in questione, fatti salvi i pareri, nullaosta, assensi di ulteriori enti o amministrazioni competenti. Il provvedimento costituisce anche autorizzazione paesaggistica. “Nell’adottare la decisione – ha ricordato Chisso – la Giunta ha preso atto, facendolo proprio, del parere espresso all’unanimità dei presenti dalla Commissione Regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale”.

Il progetto prevede la realizzazione di una piccola centrale idroelettrica ad acqua fluente prelevata dal torrente Mis, circa 50 metri a monte del ponte che porta in località Titele, nel Comune bellunese di Gosaldo. L’impianto comprenderà un’opera di presa sul Mis, una vasca dissabbiatrice di carico, un canale di derivazione in sponda sinistra, una condotta forzata interrata sotto la Strada Provinciale n. 2 sino alla centrale di produzione, realizzata a fianco della Provinciale al di sotto di una parete rocciosa, al cui interno verranno alloggiate due turbine Francis. E’ prevista, una portata massima derivata di 2.700 litri/secondo, una portata media 1.211,82 litri/secondo, un salto nominale medio di 72,76 metri con una potenza nominale di 864,96 kW.

La Commissione VIA ha anzitutto stabilito che la concessione di derivazione d’acqua sia accordata per un periodo di 20 anni dalla data di esercizio commerciale. Ha inoltre prescritto valori di rilascio a seconda dei periodi dell’anno, l’adozione di interventi di ingegneria naturalistica, il rispetto di norme di legge e accorgimenti ambientali prima durante e dopo i lavori, precauzioni idrauliche. Tra le raccomandazioni figurano il telecontrollo in continuo di alcune parti delle opere in particolare di quella di presa, e sistemi di controllo in continuo delle apparecchiature.