• Articolo , 17 giugno 2009
  • Comprendere la natura per sviluppare biocarburanti sostenibili

  • La cellulosa incarna la promessa di un futuro sostenibile per i biocombustibili di seconda generazione, ma ancora poco si conosce dei processi di sintesi

(Rinnovabili.it) – Ulteriori passi avanti nel campo delle agroenergie. A compierli è stato un team di lavoro Usa-olandese, finanziato in parte dall’Unione Europea, prendendo in esame i processi enzimatici alla base della cellulosa, tramite l’osservazione di tali molecole all’interno della pianta Arabidopsis; l’obiettivo era quello di aumentare le conoscenze di questa risorsa che ha già dimostrato di possedere un enorme potenziale nel campo del biofuel. “La cellulosa è il più abbondante serbatoio di idrocarburi rinnovabili del mondo”, ha spiegato David Ehrhardt, co-autore della ricerca, ma a tutt’oggi le informazioni a disposizione della scienza sono molto limitate. “Per capire come la cellulosa possa essere modificata e in che modo si possa manipolare geneticamente lo sviluppo delle piante, per migliorarle sotto il profilo dell’efficienza energetica, abbiamo bisogno prima di capire i processi cellulari che creano cellulosa e costruiscono le pareti cellulari”, ha aggiunto.
Il lavoro, realizzato da ricercatori dell’Università di Wageningen nei Paesi Bassi e del Carnegie Institution for Science negli Stati Uniti, ha messo in luce alcuni meccanismi chiave alla base della sintesi molecolare e più precisamente il comportamento all’interno della cellula vegetale dell’enzima addetto alla sintesi delle fibre di cellulosa, che, a detta degli scienziati, spianerà la strada ad ulteriori ricerche. Il lavoro è ora stato pubblicato sulla rivista specializzata Nature Cell Biology.