• Articolo , 28 giugno 2010
  • Con CETICA il solare sarà più conveniente e ‘adattabile’

  • Applicando la nanotecnologia al fotovoltaico si otterranno moduli efficienti, piccoli di dimensioni ed adattabili a tutte le superfici, anche tetti e facciate senza bisogno di ulteriori supporti.
    Nasce con questo scopo il progetto CETICA della fondazione ITMA

(Rinnovabili.it) – Sviluppare una tecnologia solare più economica: con questo scopo l’ “ITMA”:http://www.itma.es/esp/01/index.html (Instituto Tecnológico de Materiales de Asturias) ha dato il via al progetto *CETICA* acronimo di Ciudad Eco TecnológICA.Realizzato grazie alla collaborazione di AcelorMittal e Acciona l’idea è quella di una tecnologia che permetterà di ridurre i costi dell’energia solare e dell’integrazione architettonica dei moduli sfruttando la nanotecnologia, che però sarà pronta per andare sul mercato tra qualche anno.
In particolare il progetto mira alla realizzazione di sottili strati di silicio amorfo o microcristallino per la fornitura di soluzioni a breve termine alle imprese che collaborano che sperimenteranno i nuovi sistemi. Introducendo substrati a basso costo, sia rigidi che flessibili, sarà possibile un minor impiego di celle fotovoltaiche creando sia un vantaggio economico che un vantaggio nell’integrazione architettonica.
Come risultato, passando dal costo di due euro al watt per cella solare di prima generazione mono o policristallina, che è la più diffusa al mondo, ad uno strato molto più sottile si arriverebbe alla cifra approssimativa di meno di un euro per watt, con una riduzione del 50% che potrebbe scendere ulteriormente con l’utilizzo di substrati ancora più economici.
L’aspetto più interessante consiste però nella possibilità di applicare tale materiale su qualsiasi superficie, che sia acciaio, ceramica o polimeri, quindi senza bisogno di un pannello come supporto, ma direttamente sulle strutture.
L’ITMA sta lavorando con celle di uno o due micron che, anche se meno efficienti, hanno maggiori caratteristiche di adattabilità architettonica. Possono infatti essere posizionate su tetti e facciate adattandosi anche alle più tradizionali strutture per moduli solari.
Il direttore del Progetto Industriale ATON (CENIT) della fondazione ITMA, Pascal Sanchez ha informato che il progetto verrà completato entro la fine dell’anno.