• Articolo , 11 giugno 2009
  • Con litio e zolfo massima efficienza energetica

  • La batteria, leggera ed economica da produrre, sarà in grado di accumulare il triplo dell’energia di una normale batteria al litio delle stesse dimensioni

(Rinnovabili.it) – L’Università di Waterloo ha messo a punto un prototipo di batteria ricaricabile al litio e zolfo in grado di accumulare il triplo dell’energia di una normale batteria agli ioni di litio di pari dimensioni.
Il prototipo, grazie alla struttura nanoscopica, ha un peso minimo ed è economica da produrre. Il team di studiosi ha dichiarato, però, di non essere al momento in grado di stabilire un prezzo unitario, viste le modifiche necessarie per l’introduzione sul mercato.
Il funzionamento rimane identico alle vecchie pile, ma è differente la reazione chimica interna. Per ottenere elevate prestazioni lo zolfo deve stare a contatto con il conduttore, in questo caso rappresentato dal carbonio mesoporo applicato in sottilissimi steli, caratterizzati da una struttura porosa e su scala nanoscopica. Lo zolfo è stato colato sui filamenti per riempire le zone di vuoto: in questo modo il contatto tra i due elementi è totale e l’efficienza al massimo.
Il team ha stimato che la densità di energia del solo elettrodo positivo potrebbe arrivare a circa 1200 wh/kg: ovvero dalle 3 alle 5 volte rispetto ad una convenzionale batteria agli ioni di litio.
Ma di problemi da risolvere ce ne sono, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, ma apparentemente di facile risoluzione.