• Articolo , 27 giugno 2008
  • Con ‘Villemizero’ modello di mobilità sostenibile

  • Un modello replicabile per una mobilità rispettosa dell’ambiente che consenta l’adozione di strategie comuni finalizzate alla riduzione delle emissioni causate da mezzi di trasporto. È il risultato finale del progetto di cooperazione transnazionale ‘VillemiZèro’, acronimo di ‘Ville Emission Zèro’ (Città a emissione zero), dedicato al tema dello sviluppo sostenibile nel Bacino del Mediterraneo, che ha […]

Un modello replicabile per una mobilità rispettosa dell’ambiente che consenta l’adozione di strategie comuni finalizzate alla riduzione delle emissioni causate da mezzi di trasporto. È il risultato finale del progetto di cooperazione transnazionale ‘VillemiZèro’, acronimo di ‘Ville Emission Zèro’ (Città a emissione zero), dedicato al tema dello sviluppo sostenibile nel Bacino del Mediterraneo, che ha studiato metodologie di prevenzione e riduzione dell’inquinamento dovuto al trasporto stradale nelle aree urbane e periferiche. Un ventaglio di percorsi condivisi alla ricerca di soluzioni realmente vicine alle specifiche necessità locali, nella direzione del mantenimento, del rafforzamento e della valorizzazione delle diverse identità territoriali. Il progetto, presentato a Roma è stato sviluppato congiuntamente da Italia, Spagna e Grecia, in particolare dalla regione Lazio (Direzione regionale trasporti) con il supporto tecnico del Bic Lazio, dal comune di Roma, dalla provincia e dal comune di Malaga, dalla Prefettura di Atene e dalla Agenzia di sviluppo del comune di Atene, e infine dal comune di Tétouan (Marocco), in qualità di partner osservatore. Strategie comuni hanno caratterizzato il lavoro dei partner, dalla riduzione delle emissioni causate dai mezzi di trasporto allo sviluppo dell’intermodalità, dall’ottimizzazione delle infrastrutture al miglioramento dei servizi di trasporto esistenti. Attraverso interviste e indagini dirette sul campo il progetto ‘VillemiZèro’ ha coinvolto direttamente i cittadini delle tre aree pilota (municipio XIII di Roma-Ostia, Area Metropolitana di Malaga, comune di Argyroupolis e centro storico di Atene in Grecia) e di diciotto comuni dei Castelli Romani (Albano Laziale, Ariccia, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Lanuvio, Lariano, Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Castel Gandolfo, Grottaferrata e Zagarolo), area di studio prescelta dalla regione Lazio. Coinvolti da vicino anche i piu’ giovani attraverso il concorso riservato agli alunni degli istituti superiori dei Castelli Romani dal titolo ‘Per una mobilità sostenibile ai Castelli Romani’. Ad aggiudicarsi il primo premio sono stati i ragazzi del liceo classico ‘Ugo Foscolo’ di Albano Laziale con l’elaborato dal titolo ‘C’è una via di mezzo’, premiati con una bicicletta. “Abbiamo raccolto la sfida della mobilità sostenibile -ha sottolineato l’assessore Dalia- e ci siamo impegnati a fondo per imprimere un deciso cambiamento in tutta la regione. È importante prima di tutto cambiare mentalità e trasmettere ai più giovani la cultura del rispetto dell’ambiente. Migliorare la comunicazione tra istituzioni e cittadini deve essere il passo successivo. Per fare tutto questo -ha concluso Dalia- occorre in primo luogo offrire servizi migliori, piu’ razionali, per inquinare meno e cambiare la vita di chi ne usufruisce”.