• Articolo , 15 giugno 2011
  • CONAI, i rifiuti sono un patrimonio da 9 mld di euro

  • Il riciclo degli imballaggi ha permesso all’Italia di recuperare ben 9 miliardi di euro. Lo rivela l’MP2 Annual Report il documento che CONAI ha stilato in collaborazione con Althesys

(Rinnovabili.it) – Ammontano a 9 miliardi i benefici netti per il Paese legati all’attività del Sistema CONAI, il Consorzio privato senza fini di lucro costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi per il recupero e il riciclo dei materiali.
Lo rivela l’ *MP2 Annual Report – L’industria italiana del riciclo tra competizione internazionale e politiche nazionali*, realizzato da Althesys e presentato in occasione del convegno “Gli Stati generali del riciclo. Industria, ambiente, enti locali, utilities a confronto” secondo il quale i benefici che l’Italia ha riscontrato dal lavoro del Consorzio vale come una Finanziaria: dal 1999 al 2010 la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro hanno rappresentato un valore di 9,3 miliardi di euro in benefici per il paese, che nel solo 2010 hanno avuto un valore di 1,6 miliardi derivanti dal riciclaggio del 64,6% degli imballaggi immessi sul mercato.

Tutto questo per sottolineare come i rifiuti non siano solamente qualcosa da scartare bensì una risorsa in grado di tornare a nuova vita. “Per l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio – 23% dei rifiuti urbani, a loro volta un quarto dei rifiuti totali – ha affermato Roberto De Santis, Presidente del consorzio – CONAI ha garantito, anche nel recente passato di grave crisi dell’economia, il ritiro dei rifiuti urbani di imballaggio continuando a riconoscere ai Comuni i corrispettivi previsti dall’Accordo ANCI–CONAI. Il Sistema Consortile ha confermato, sulla base dei dati illustrati nel Convegno, il suo ruolo sussidiario rispetto al mercato: una funzione di supplenza onerosa per le imprese, che fa salva la possibilità di ricorrere al mercato disinnescandone gli insuccessi. Oggi con la ripresa delle quotazioni delle materie prime seconde si stanno creando le condizioni per una riduzione del Contributo Ambientale su alcuni materiali.”