• Articolo , 10 giugno 2010
  • Concimare grazie al vento? Basta usare i fertilizzanti “rinnovabili”

  • Un team di ricercatori dell’Università del Minnesota ha messo a punto un innovativo sistema in grado di sfruttare la potenza dell’energia eolica per produrre un comune fertilizzante. Tutto senza nessuna emissione nociva in atmosfera

(Rinnovabili.it) – Fino a ora pale e turbine eoliche sono state il traino dell’economia verde ma tra qualche tempo potrebbero essere addirittura un valido aiuto per l’agricoltura. Per capire “quanto” il vento potrà essere d’aiuto ai coltivatori statunitensi bisognerà aspettare i risultati definitivi di un interessante esperimento di alcuni ricercatori del Minnesota che sfrutteranno l’energia del vento per produrre fertilizzanti per le piantagioni di mais, frumento e sorghum nella regione di Northern Plains. Questo team di scienziati ha già progettato un sistema a zero emissioni di carbonio da 3,75 milioni di dollari capace di sfruttare l’energia eolica generata da una turbina per produrre anhydrous ammonia, un comune fertilizzante a base di azoto. L’impianto sperimentale produrrà fertilizzanti da usare su una fattoria universitaria anche se presto potrebbe dare un buon aiuto all’economia locale in una regione dal grande potenziale eolico.
In questo modo i ricercatori sperano di poter ritornare a produrre questo particolare fertilizzante “rinnovabile”, come è accaduto negli anni ’50 e ’60. L’anhydrous ammonia viene immagazzinata in serbatoi a pressione grazie a gas simili al propano e può essere applicata direttamente sui campi o utilizzata come ingrediente in altri fertilizzanti azotati. Questo particolare concime viene poi fornito agli agricoltori attraverso una rete di gasdotti, e una rete di trasporto ferroviario o di autocisterne.
La costruzione di questo innovativo impianto inizierà questa settimana e dovrebbe entrare in produzione entro la fine dell’anno. L’impianto utilizzerà un surplus di energia generata in loco da una turbina eolica con una potenza da 1,65 MW che già rifornisce di elettricità un campus nelle vicinanze. Il sistema crea concime utilizzando una unità di separazione dell’aria capace di estrarre l’azoto dall’aria, mentre la turbina alimenta grandi elettrolizzatori che separano l’acqua in idrogeno e ossigeno. L’azoto e l’idrogeno vengono poi sintetizzati in anhydrous ammonia grazie a un processo chimico chiamato Haber-Bosch. La tecnologia è ormai collaudata e usando l’energia del vento per alimentare gli elettrolizzatori, al posto del gas naturale, si riesce a dar vita a un processo a zero emissioni di carbonio che non rilascia in atmosfera nessun gas serra.