• Articolo , 7 maggio 2008
  • Concime e corteccia d’albero per il carburante aereo di Solena

  • In fase di sviluppo un nuovo processo ad alta efficienza, per ottenere biocombustibile attraverso l’utilizzo di un reattore al plasma

La società statunitense Solena sta sviluppando un impianto da 250 milioni di dollari per ottenere carburante aereo a partire da rifiuti, letame e residui legnosi. Ancora solo alle prime fasi, il gruppo prevede di realizzare l’impianto a Gilroy, in California utilizzando come materie prime gli scarti urbani, agricoli e forestali forniti dalla Norcal Waste Systems. Il processo di produzione si avvarrà di torce al plasma ad alta potenza (5.000 °C) in un reattore di grandi dimensioni capace di liquefare il materiale organico trasformandolo in biocarburante, con un’efficienza di conversione pari al 90%. La sorgente consuma molta energia, ma una volta a pieno regime può sfruttare parte del carburante prodotto per sostenersi.
Lo stabilimento entrerà in fase di piena produzione entro il 2011. Nonostante nessuna compagnia aerea si sia finora dimostrata interessata, secondo alcune fonti i primi contratti potrebbero venire dalla Marina militare.