• Articolo , 3 ottobre 2008
  • Conclusa la 4a edizione di DAL DIRE AL FARE

  • Ottimismo per i positivi riscontri ottenuti circa una maggiore attenzione ad una crescita economica e sociale all’insegna della sostenibilità. Ma anche consapevolezza di essere diventati un punto di riferimento nazionale per chi continua, oppure solo da poco ha iniziato a fare della Responsabilità Sociale non solo un impegno ma un elemento di cultura aziendale e […]

Ottimismo per i positivi riscontri ottenuti circa una maggiore attenzione ad una crescita economica e sociale all’insegna della sostenibilità. Ma anche consapevolezza di essere diventati un punto di riferimento nazionale per chi continua, oppure solo da poco ha iniziato a fare della Responsabilità Sociale non solo un impegno ma un elemento di cultura aziendale e di governance pubblica. Si può riassumere con queste due chiavi di lettura il bilancio conclusivo della 4ª edizione di DAL DIRE AL FARE, il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa che si è svolto il 24 e 25 settembre scorso per la prima volta presso l’Università degli Studi di Milano. Agli oltre 1.600 visitatori che nella due giorni milanese hanno seguito i 4 convegni, i 15 laboratori tematici dedicati ai temi più vari, dallo sport, al design, all’energia, fino al il sistema educativo e visitato gli stand degli oltre 50 espositori presenti nel suggestivo scenario del portico Richini, il Salone, promosso da Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, BIC La Fucina, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Fondazione Sodalitas, Koinètica, ha offerto innumerevoli spunti di riflessione e buone pratiche per trasformare il concetto di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) in azioni pratiche da portare avanti ad ogni livello.
L’esempio è stato in primo luogo offerto dalle istituzioni pubbliche lombarde. La Provincia di Milano ha presentato in un convegno il progetto. Vicini alle imprese che ha coinvolto già 30 imprese, anche di piccola dimensione, tra quelle iscritte all’Albo fornitori provinciale, in azioni volte a “misurare e migliorare i loro comportamenti aziendali in tema di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, rispetto all’ambiente, attenzione alla catena delle forniture, interazione con la comunità, correttezza e trasparenza, etica negli affari”. Regione Lombardia, per parte sua, ha dedicato un laboratorio alla presentazione di un importante Protocollo d’Intesa firmato con il Ministero dello Sviluppo Economico, teso a dare attuazione, nell’ambito del sistema di imprese artigiane e delle PMI lombarde, alle azioni di diffusione e di recepimento delle Linee Guida OCSE in materia di RSI.
Altro esempio è poi il Matching responsabile, iniziativa che ha visto lo svolgersi di quasi 100 incontri tra promotori, sponsor ed espositori in una sorta di “piazza virtuale” sul tema della RSI. Esempi concreti di una crescente attenzione alle tematiche della Responsabilità Sociale e della sostenibilità, leit motiv dell’edizione 2008, sono poi emersi dagli espositori, provenienti in maggioranza dal settore profit (62%), ma anche dal non-profit (23%) e dalla pubblica amministrazione (15%) e con aree di attività in prevalenza di livello nazionale (68%). Tra quelli più innovativi c’è ad esempio il progetto Afuture presentato da Autogrill, che prevede la realizzazione di punti vendita e di ristoro sostenibili (Ecogrill nella denominazione ufficiale) come quello, primo nel suo genere, che sarà inaugurato a Ravenna entro la fine del 2008. O le scelte effettuate dalla società di smaltimento rifiuti Arforma nella gestione della discarica di Camposordo di Mattie in provincia di Torino: la prima in Italia ad abbattere completamente le emissioni di CO2 grazie al riutilizzo del biogas prodotto e all’uso di pannelli fotovoltaici. Queste buone pratiche inducono dunque ad essere ottimisti circa il radicamento di una nuova cultura di sostenibilità ambientale promossa con forza dal Salone e tale da proiettarlo nell’ottica dei temi proposti dall’Expo 2015. Un impegno che diventa sempre più pressante dal momento che, come ha sottolineato il geologo, ricercatore e conduttore televisivo Mario Tozzi durante il convegno di apertura, “è già stata consumata oltre la metà delle riserve presenti in natura e non abbiamo ancora trovato la soluzione per rispondere alla richiesta di una popolazione che cresce e consuma a ritmi sempre più importanti”.