• Articolo , 27 marzo 2009
  • Condominio a costo energetico zero con geotermia e fotovoltaico

  • Sarà inaugurato a Follonica, in provincia di Grosseto, il primo condiminio a costo energetico zero. Si tratta di venti appartamenti di 85 metri quadrati con tanto di giardino e posto auto. La produzione di energia per riscaldamento, rinfrescamento, acqua calda sanitaria si otterranno sfruttando esclusivamente energia rinnovabile. Grazie al sistema di geotermia a bassa entalpia, […]

Sarà inaugurato a Follonica, in provincia di Grosseto, il primo condiminio a costo energetico zero. Si tratta di venti appartamenti di 85 metri quadrati con tanto di giardino e posto auto. La produzione di energia per riscaldamento, rinfrescamento, acqua calda sanitaria si otterranno sfruttando esclusivamente energia rinnovabile.
Grazie al sistema di geotermia a bassa entalpia, sarà sfruttato il calore che arriva direttamente dalla terra. Si trivella il terreno ad una profondità di circa cento metri e tramite delle sonde, dal diametro massimo di 15 centimetri collegate alla centrale termica, viene raccolto il calore distribuito poi, attraverso serpentine collocate sotto il pavimento. Ciò garantisce un ambiente riscaldato a costo nullo. Ma, l’impianto ha doppia funzione, in estate, infatti, si trasforma in un ottimo refrigeratore per raffreddare la temperatura di ogni stanza. L’energia elettrica necessaria al locale geotermico per trasmettere il riscaldamento, il rinfrescamento e l’acqua calda all’interno degli appartamenti, arriva dal sistema fotovoltaico.
Un ruolo fondamentale, per non far sì che l’energia si disperda, è giocato dall’involucro edilizio, altamente isolante. Sono stati usati nella costruzione materiali ad elevata efficienza energetica.
Ogni appartamento costa circa 250mila euro. Ma, grazie al contributo erogato da Gse per l’utilizzo di energia fotovoltaica, ogni nucleo abitativo riceverà circa 700 ero annue.
Il progetto è frutto del lavoro della Cooperativa costruttori l’”Avvenire”, presieduta da Piergiorgio Romagnoli, e lo “Studio Ecogeo”di Siena.
(Filippina Bubbo)