• Articolo , 28 luglio 2010
  • Confagricoltura: “Maggiore tutela per l’agroenergia”

  • Tra le richieste avanzate dalla Confederazione degli agricoltori, proroga degli incentivi per i prossimi tre anni, semplificazione dei processi autorizzativi e una maggiore considerazione delle potenzialità delle biomasse e del biogas per il raggiungimento degli obiettivi del 2020

(Rinnovabili.it) – Una maggiore considerazione per le potenzialità delle biomasse e del biogas e per il ruolo che possono rivestire le aziende agricole nella produzione di energia rinnovabile. Sono queste alcune delle priorità per la filiera dell’agroenergia indicate oggi nel corso del seminario _Energie da fonti rinnovabili. Il ruolo dell’agricoltura nel piano di azione nazionale e per lo sviluppo sostenibile_ da Confagricoltura. La Confederazione generale dell’agricoltura ha voluto rimarcare l’importanza di continuare a sostenere almeno per un altro triennio tutto il comparto, garantendo un adeguato sistema di incentivi, come accade per altre fonti rinnovabili quali eolico e fotovoltaico.
Il seminario di oggi è stato anche l’occasione per comunicare i dati di uno studio Confagricoltura-Nomisma sulle potenzialità di produzione energetica dell’agricoltura italiana. Tutto il comparto, secondo queste rilevazioni, sarebbe in grado di garantire un tasso di crescita ben superiore a quello indicato per il raggiungimento degli obiettivi del 2020, ovvero circa 9,5 MTep da biomasse utilizzate per la produzione elettrica, per il termico e per i biocarburanti. Il margine di sviluppo del settore sarebbe molto più ampio, con un potenziale di 8,3 MTep, al netto del contributo della forestazione. In particolare solo il biogas agricolo al 2020 potrebbe raggiungere una potenza installata di 650-800 MWe a fronte dei 750 MWe previsti dal PAN per tutte le tipologie di biogas.
Confagricoltura ha quindi ribadito la necessità di rendere “certo e stabile il sistema di incentivi per garantire un’adeguata programmazione degli investimenti”. In particolare la Confederazione degli agricoltori ha chiesto di garantire agli operatori l’accesso agli incentivi attualmente previsti per la produzione elettrica da biomasse e biogas (tariffa onnicomprensiva di 0,28 €/kWh e coefficiente moltiplicatore di 1,8 per i certificati verdi) per un periodo di almeno tre anni. Tra le azioni prioritarie da mettere in campo per sostenere lo sviluppo di tutta la filiera agroenergetica anche una semplificazione dei processi autorizzativi e forme di sostegno per l’immissione in rete del biometano.