• Articolo , 26 maggio 2009
  • Confagricoltura: alle rinnovabili un sostegno stabile nel tempo

  • Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, commenta le dichiarazioni conclusive del summit dei ministri dell’Energia: bene l’impegno assunto ma le energie alternative necessitano di un supporto stabile nel tempo

(Rinnovabili.it) – Il G8 Energia si è chiuso con l’assunzione da parte dei ministri competenti della necessità di un modello di sviluppo che colleghi le soluzioni anti-crisi e alla lotta contro i cambiamenti climatici e la cosiddetta “povertà energetica”.
In attesa che 14 punti dell’intesa raggiunta siano al vertice degli otto l’accordo ha ricevuto l’apprezzamento di Confagricoltura che ritiene le conclusioni del summit badi di partenza per dare risposte concrete alla crisi economica mondiale. Giudicate positivamente anche la decisione di creare un’Agenzia internazionale per il petrolio, destinata sia ai paesi produttori che consumatori, e la previsione di una Piattaforma globale per le tecnologie a basso tenore di carbonio.
Quello su cui ora Confagricoltura punta i riflettori è il bisogno di politiche di promozione e di strumenti di sostegno dedicati allo sviluppo delle rinnovabili stabili negli anni. Il calo del prezzo del petrolio, già in quest’anno potrebbero far registrare una brusca riduzione – stimata intorno a meno 38% – degli investimenti destinati alle rinnovabili andando così interrompendo quel trend di crescita tutto positivo che ha caratterizzato gli ultimi tre anni (+ 85% al 2007). Per questo motivo, Federico Vecchioni Presidente di Confagricoltura, auspica che la Camera possa confermare in tempi rapidi l’incentivo di 0,28 €/kWh per la produzione di energia elettrica da biomasse da impianti di potenza inferiore ad 1 MWe.
“Siamo convinti – afferma Vecchioni – che la produzione diffusa di energia da biomasse – in particolare l’utilizzo di sottoprodotti come gli effluenti zootecnici – e la diffusione di tecniche agronomiche che permettano di assorbire maggiori quantitativi di CO2, renderanno sempre più determinante il ruolo del settore agricolo ai fini del raggiungimento degli obiettivi di Kyoto e dell’autosufficienza energetica del nostro Paese”.