• Articolo , 24 giugno 2009
  • Confcommercio: abbattere le politiche ecologiste dei ‘no’

  • Per favorire lo sviluppo dell’Italia bisognerebbe investire in politiche ambientali ed energetiche che favoriscano la crescita e lo sviluppo sostenibile. Questo il suggerimento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli

(Rinnovabili.it) – Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, durante l’assemblea annuale svoltasi oggi a Roma, ha affermato la necessità di “investire sul futuro per l’ambiente e l’energia come opzioni strategiche fondamentali per favorire la crescita e lo sviluppo competitivo e sostenibile”. Un invito che ritorna a poco più di un mese dalla pubblicazione dei due “Manifesti”:http://www.rinnovabili.it/confcommercio-ambiente-e-energia-due-facce-della-stessa-medaglia-401564 della federazione su energia e ambiente, all’interno dei quali venivano indicate le sfide e le priorità che l’Italia ha ora di fronte. Ciò che Sangalli tiene a rimarcare è la necessità di superare quello che da molti è definito l’ecologismo ideologico dei no. “E’ tempo, insomma, di un ambientalismo del fare, che archivi definitivamente la stagione dell’ambientalismo dei ‘no’ sempre e comunque”.
“Risparmio energetico, bioedilizia, mobilità sostenibile – continua il presidente di Confcommercio – sono alcuni esempi, tra i molti possibili, di questo nuovo ambientalismo, per il cui sviluppo nel nostro Paese si sta impegnando il Ministro Prestigiacomo. E all’ambientalismo del fare, ci sembra ascrivibile anche l’impegno alla rapida definizione di regole semplificate per la gestione delle apparecchiature elettroniche usate”.