• Articolo , 6 maggio 2009
  • Confcommercio: ambiente e energia, due facce della stessa medaglia

  • Si è tenuto oggi il convegno sul tema “Ambiente ed energia: scelte strategiche e fattori di sviluppo” per fare il punto della situazione con istituzioni, enti di ricerca, università e mondo imprenditoriale

(Rinnovabili.it) – Gli attuali orientamenti comunitari in materia di energia ed ambiente pongono delle sfide ben precise all’Italia, sfide che devono essere affrontate all’unisono dal mondo istituzionale, della ricerca e dell’imprenditoria, avendo ben chiaro ovviamente quelli che saranno i costi e i possibili benefici. Per fornire un’occasione d’incontro sul tema a questi protagonisti la Confcommercio ha organizzato questa mattina un convegno dal titolo “Ambiente ed energia: scelte strategiche e fattori di sviluppo”, durante il quale ha presentato i suoi Manifesti, uno per l’ambiente ed uno per l’energia, riportanti le priorità ritenute necessarie per giungere ad una nuova politica rispettosa del patrimonio esistente e, nello stesso tempo, compatibile con le esigenze della produzione, del commercio, del consumo, dell’innovazione e della ricerca. Gli indirizzi di intervento mirano ad riconquistare quella competitività delle imprese italiane che nel triennio 2006-2008 ha subito il colpo più duro a causa dell’innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici. La strategia non ricerca nulla di nuovo ma punta su un concetto fondamentale, quello dello sviluppo sostenibile che faccia dell’ambiente vero fattore di crescita piuttosto che freno economico e creato dal dialogo aperto tra imprese e Stato. Il “Manifesto Energia”:http://www.confcommercio.it/home/Manifesto-ENERGIA.pdf indica come priorità la necessità di ridurre la domanda di energia attraverso efficienza, rinnovabili, generazione distribuita decentralizzata ed un giusto equilibrio nella produzione energetica da fonti fossili. Politiche indirizzate allo sviluppo di tecnologie ecocompatibili, ad una semplificazione amministrativa e normativa ed una razionalizzazione dei controlli ambientali è quanto invece richiede il “Manifesto Ambiente”:http://www.confcommercio.it/home/Manifesto-AMBIENTE.pdf. Tutte sfide possibili secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli che esorta ad affrontare “con decisione la questione energetico-ambientale, perché solo così il nostro Paese potrà superare quelle carenze strutturali che si traducono inevitabilmente in un sistema di prezzi e tariffe oggi tra i più alti in Europa e che minano alla radice la competitività del nostro sistema imprenditoriale”.

“L’eccesso di produzione normativa in materia ambientale, la farraginosità e complessità delle norme hanno rallentato e a volte paralizzato la concreta e corretta applicazione delle disposizioni”.
“Oggi in Italia – ha aggiunto il presidente – non c’è solo un inquinamento da rifiuti, ma anche un inquinamento da leggi che, sovrapponendosi le une alle altre, spesso in contraddizione tra loro, intasano il sistema e generano un clima di confusione e di incertezza tra gli imprenditori. E’, quindi, necessario giungere ad un nuovo approccio della politica energetico-ambientale che salvaguardi le regole di mercato e non crei distorsioni alla concorrenza”. “In questo senso, – ambiente ed energia sono due facce della stessa medaglia”.