• Articolo , 15 marzo 2010
  • Confindustria Abruzzo sollecita enti locali per autorizzazioni a nuove linee elettriche

  • Confindustria Abruzzo lancia l’allarme per i danni causati dall’attuale struttura della rete elettrica che creano un reale aggravio di costi sulle imprese e di fatto disincentivano nuovi investimenti nel nostro Territorio. Tale situazione già segnalata e monitorata da Confindustria Abruzzo, è supportata dalle schede di rilevazione raccolte a seguito dell’iniziativa lanciata da questa Organizzazione attraverso […]

Confindustria Abruzzo lancia l’allarme per i danni causati dall’attuale struttura della rete elettrica che creano un reale aggravio di costi sulle imprese e di fatto disincentivano nuovi investimenti nel nostro Territorio.
Tale situazione già segnalata e monitorata da Confindustria Abruzzo, è supportata dalle schede di rilevazione raccolte a seguito dell’iniziativa lanciata da questa Organizzazione attraverso il sito trovaenergia.it
L’interesse suscitato dall’iniziativa dimostra che le interruzioni e i disturbi sull’alimentazione, ovvero la non qualità, rappresentano una fonte importante di problemi aziendali. Confindustria pertanto sollecita con particolare interesse l’ investimento di 200 milioni di euro in Abruzzo, da parte di TERNA S.p.A., disponibili per migliorare la rete di trasporto dell’energia elettrica. Con questo importantissimo intervento molti dei problemi lamentati potrebbero essere eliminati con la relativa creazione di importanti opportunità di lavoro per molte aziende abruzzesi.
Nel dettaglio si segnalano, gli interventi più importanti:
1. Raddoppio della dorsale adriatica: nuovi elettrodotti
a 380 KV “Fano – Teramo” e “Villanova (PE) – Gissi – Foggia”.
2. Elettrodotto Italia – Montenegro (Villanova (PE) – Tivat) a 400KV.
3. Elettrodotto 150 KV Popoli –Alanno.
4. Nuova stazione elettrica a 150 KV di Celano.
Solo il progetto di interconnessione “Italia-Montenegro”, che impegnerebbe circa 200 persone per 3 anni ed oltre 30 imprese nei cantieri ed altrettante nella costruzione degli impianti, delle apparecchiature e dei prefabbricati, consentirebbe di ridurre il deficit elettrico dell’Abruzzo, pari a circa il 25% del suo fabbisogno, di rendere la rete elettrica più sicura ed efficiente con 1.000 MW aggiuntivi in importazione, di ridurre i costi per il sistema elettrico italiano quantificabili in circa 225 milioni di euro/anno e di diversificare le fonti di approvvigionamento, a beneficio delle imprese e dei cittadini.
Si chiede quindi che la PA (Regione, Provincie e Comuni), conscia dell’importanza economica degli investimenti programmati, dia al più presto tutte le autorizzazioni necessarie per l’inizio dei lavori.
Confindustria Abruzzo, da anni al corrente di questi programmi, ha continuamente sollecitato le autorità perché dedicassero particolare attenzione alla realizzazione di questo programma: senza questi interventi tutti gli investimenti, auspicabilissimi, per aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili potrebbero essere parzialmente vanificati.
La collaborazione tra produttori, utenti e distributori potrebbe dare importanti risultati nel miglioramento della qualità e nella riduzione del costo dell’energia.