• Articolo , 15 aprile 2008
  • Contro la CO2 anche la riforestazione è importante

  • Secondo i risultati di una proiezione a lungo termine anche le piantumazioni su larga scala potrebbero avere un impatto significativo

Il dato arriva da uno studio effettuato dalla Wageningen University, nei Paesi Bassi, e della Netherlands Environmental Assessment Agency e pubblicato della rivista “Carbon Balance and Management”: le piantagioni su larga scala possono funzionare come “pozzi per l’assorbimento del carbonio”, dando pertanto una mano a controllare i livelli di anidride carbonica. In realtà il solo piantare alberi non ha la capacità di risolvere gli attuali problemi climatici, ma il processo di riforestazione su larga scala, secondo quanto mostrato da un modello universitario sugli effetti futuri delle piantagioni, potrebbe avere un impatto significativo sul lungo periodo. La ricerca ha preso in considerazione il potenziale di assorbimento sia dal punto di vista fisico sia da quello sociale per tutto il XXI secolo, e l’efficacia in termini di rallentamento delle concentrazioni atmosferiche della CO2. Ovviamente i risultati possiedono un’ampia variabilità legata ai possibili ostacoli sociali, economici e istituzionali che possono andare contro alle aree verdi; tuttavia anche nel peggiore degli scenari il potenziale di sequestro cumulativo al 2100 può compensare il 5-7% delle emissioni di CO2 dell’industria e della produzione energetica. Le piantagioni più efficaci risultano essere quelle nelle regioni tropicali, mentre più controverse sono le conclusioni nel caso delle alte latitudini.