• Articolo , 20 maggio 2010
  • Contro lo spreco delle risorse

  • Al via oggi “InBorraccia!”, la nuova campagna nazionale per la promozione del consumo di acqua di rete e l’utilizzo di borracce al posto delle bottiglie di plastica. Presentata oggi dall’assessore all’Ambiente Paolo Massari, assieme al direttore di Altreconomia Pietro Raitano e al responsabile del laboratorio di Metropolitana Milanese Angela Manenti, la campagna intende sensibilizzare la […]

Al via oggi “InBorraccia!”, la nuova campagna nazionale per la promozione del consumo di acqua di rete e l’utilizzo di borracce al posto delle bottiglie di plastica. Presentata oggi dall’assessore all’Ambiente Paolo Massari, assieme al direttore di Altreconomia Pietro Raitano e al responsabile del laboratorio di Metropolitana Milanese Angela Manenti, la campagna intende sensibilizzare la popolazione, attraverso proposte concrete, al consumo sostenibile dell’acqua.

“Sosteniamo volentieri questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore Massari – perché l’acqua di Milano è un patrimonio di grande valore. Il nostro sistema idrico integrato, ottimamente gestito da MM, fa sì che l’acqua della rete cittadina sia sicura e di ottima qualità, pertanto è giusto valorizzarla. Questa campagna è particolarmente utile perché fornisce a milanesi e turisti una mappa, virtuale e interattiva, per rintracciare tutte le ‘vedovelle’ di Milano dove si potranno riempire le proprie bottiglie, evitando il più possibile contenitori in plastica monouso, che hanno un’altissima impronta ecologica, e impiegando al loro posto recipienti riutilizzabili”.

“L’acqua di Milano è molto buona – ha aggiunto Angela Manenti di Metropolitana Milanese –. È sottoposta a circa 250.000 controlli l’anno per garantire agli utenti, oltre 1.800.000 al giorno, il totale rispetto dei parametri di legge. Da anni viene distribuita nelle scuole dell’obbligo. Aderiamo a questa campagna – ha spiegato – perché raggiunge diversi scopi: pubblicizza la qualità dell’acqua milanese che viene distribuita dalle 418 fontanelle sparse in città, invita a consumare meno acqua minerale, riducendo così sia l’inquinamento provocato dalla plastica, sia la spesa a carico delle famiglie”.