• Articolo , 15 luglio 2010
  • Convegno “Città di Brindisi: Effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico sulla salute”

  • “Città di Brindisi: Effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico sulla salute – Anni 2003-2006”. E’ stato questo il tema del convegno, organizzato dalla Presidenza del Consiglio provinciale che ha visto, dopo l’introduzione a cura del presidente del Consiglio provinciale Nicola Massari, la relazione conclusiva a cura di Maria Serinelli, Emilio Gianicolo e Marco Cervino dell’Unità […]

“Città di Brindisi: Effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico sulla salute – Anni 2003-2006”. E’ stato questo il tema del convegno, organizzato dalla Presidenza del Consiglio provinciale che ha visto, dopo l’introduzione a cura del presidente del Consiglio provinciale Nicola Massari, la relazione conclusiva a cura di Maria Serinelli, Emilio Gianicolo e Marco Cervino dell’Unità Operativa di Epidemiologia e Statistica di IFC‐CNR Lecce.

Nel corso del convegno è stato sottolineato come l’obiettivo di questo studio sia stato quello di valutare gli effetti acuti (o a breve termine) che alcuni inquinanti atmosferici hanno avuto sulla mortalità e sui ricoveri dei cittadini residenti nella città di Brindisi. Si è voluto, in altri termini, verificare in che misura variazioni giornaliere delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera siano associate alle variazioni giornaliere dei ricoveri e dei decessi verificatisi nella popolazione brindisina. I risultati che sono stati presentati rappresentano un elemento di assoluta novità per la città di Brindisi. Infatti, sebbene siano ormai noti gli effetti cronici (o di lungo termine) dell’inquinamento e dell’esposizione professionale sulla salute dei brindisini non lo erano, prima della pubblicazione di questo rapporto, gli effetti acuti.

La ricerca è stata finanziata dalla Provincia di Brindisi a seguito di un protocollo d’intesa siglato nel dicembre 2005 con l’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) e su sollecitazione di Medicina Democratica e del Comitato delle Vittime del Petrolchimico. Nell’aprile del 2006, l’ISBEM ha affidato l’attuazione all’Unità Operativa di Epidemiologia e Statistica di IFC‐CNR Lecce.