• Articolo , 23 novembre 2009
  • Convegno Galsi, messaggio del presidente Cappellacci

  • “Credo che oggi la politica deve farsi carico di scelte consapevoli, capaci di coniugare il benessere dei cittadini con la salvaguardia dell’habitat futuro”. L’ha sostenuto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in un messaggio al convegno “Il Gasdotto Galsi: nuova energia per la Sardegna”. Il Governatore si è soffermato su diversi aspetti che rendono il […]

“Credo che oggi la politica deve farsi carico di scelte consapevoli, capaci di coniugare il benessere dei cittadini con la salvaguardia dell’habitat futuro”. L’ha sostenuto il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in un messaggio al convegno “Il Gasdotto Galsi: nuova energia per la Sardegna”.

Il Governatore si è soffermato su diversi aspetti che rendono il progetto strategico e soprattutto in grande sintonia con l’attualità. “Nelle ultime settimane la vicenda dell’Alcoa di Portovesme è diventata – ha rilevato – la cartina di tornasole della scarsa efficienza del sistema energetico sardo, aggravato dalla presenza di industrie energivore, di impianti di produzione dell’energia alimentati a carbone a ad olio combustibile, dalla larga diffusione di impianti domestici elettrici in luogo di quelli a gas naturale. Una delle risposte a questa cronica carenza può venire proprio dal progetto Galsi, che ha anche una valenza strategica, perché si inserisce nel contesto della cooperazione internazionale, unica strada con cui si possono oggi affrontare le sfide delle grandi reti e sistemi.

Un altro aspetto cruciale è la presenza determinante in questo progetto di un Paese, l’Algeria, che è ormai una delle porte d’accesso verso l’Africa, il continente al quale tutti gli studiosi assegnano un ruolo chiave dal punto di vista socio-economico nei prossimi 50 anni. Per la Sardegna, ma ritengo per l’intera Italia, questo accordo assume anche una valenza storica e rilancia il ruolo del nostro Paese in un’area, quella del Mediterraneo che torna ad avere un ruolo strategico nello scacchiere internazionale, fungendo da raccordo e crocevia tra l’Occidente, i Paesi dell’Est, l’Africa e il Medio Oriente’’.

Il presidente Cappellacci giudica infondate le preoccupazioni sul mancato coinvolgimento delle imprese sarde nella realizzazione dell’opera, dicendosi convinto che siano molteplici le opportunità che possono essere colte dalle migliori aziende regionali ma anche dagli studenti delle università sarde per borse di studio/tirocini formativi/sperimentazioni nella fase di sviluppo del progetto. “Insomma non è più il tempo – ha osservato – delle recriminazioni ma quello di dimostrare che sappiamo sfruttare una grande occasione. E che questa lo sia lo testimoniano i numeri: degli 8 miliardi di metri cubi annui di metano che arriveranno in Italia dall’Algeria, due potranno essere resi disponibili in esclusiva per la Sardegna ad un prezzo di maggior favore rispetto ad un fabbisogno attuale di circa 900 milioni di metri cubi. Con le risorse disponibili per i nuovi investimenti saranno completate tutte le reti urbane dei Comuni della Sardegna e potranno essere assicurate 335.000 nuove utenze per un totale di circa 3.000 Km di reti. Quanto all’occupazione, alle ricadute della fase di realizzazione, si aggiungeranno, e sono quelle più importanti perché durature di lungo periodo, quelle legate alla gestione diretta e all’indotto che la stessa gestione è in grado di attivare (servizi di assistenza, manutenzioni, lavori edili, etc.)”.

“Per concludere sono convinto che le grandi sfide di queste secolo ancora giovane richiedono alla classe dirigente – ha sottolineato Ugo Cappellacci – coraggio e senso di responsabilità. Il coraggio di andare oltre i ragionamenti di breve periodo, il senso di responsabilità nel fare scelte consapevoli che hanno come fulcro l’uomo e non soltanto i fatturati e i successi elettorali”