• Articolo , 17 gennaio 2008
  • Coop Murri Bologna, 100 alloggi in classe energetica a+

  • La Coop Murri di Bologna, che dal 1963 ad oggi ha costruito oltre 12 mila alloggi tra Bologna e la Romagna e da una decina d’anni si dedica alla bioarchitettura, sta per realizzare nel capoluogo emiliano un nuovo intervento che, accanto alle tecniche piu’ innovative, proporrà anche la certificazione energetica. I cento alloggi, di prossima […]

La Coop Murri di Bologna, che dal 1963 ad oggi ha costruito oltre 12 mila alloggi tra Bologna e la Romagna e da una decina d’anni si dedica alla bioarchitettura, sta per realizzare nel capoluogo emiliano un nuovo intervento che, accanto alle tecniche piu’ innovative, proporrà anche la certificazione energetica. I cento alloggi, di prossima realizzazione in via Carlo Marx, avranno infatti un certificato di classe energetica A+, e consumeranno in riscaldamento un quarto rispetto agli edifici attuali. Lo ha annunciato il presidente della Murri, Adolfo Soldati, nell’ambito della presentazione della mostra ‘La casa degli artisti, allestita a Palazzo d’Accursio con la collezione d’arte della Cooperativa. ”Vogliamo fare di questo intervento il manifesto della Cooperativa” – ha detto Soldati, aggiungendo però che ”la sfida più grande la giochiamo sull’esistente”. Soldati ha spiegato che, nonostante la Cooperativa abbia costituito un portafoglio aree per sviluppare interventi futuri a prezzi accessibili, la prospettiva è cementificare meno e riqualificare di più. I 12 mila alloggi costruiti a partire dagli anni Sessanta possono essere portati in classe B con interventi di riqualificazione energetica.
Il complesso di via Carlo Marx sarà caratterizzato non solo da materiali eco-compatibili, ma anche da un’impiantistica che prevede l’uso di sistemi per il recupero delle acque meteoriche e l’utilizzo di pannelli solari per la produzione di acqua calda. Verranno installati pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e saranno applicati i principi di bioclimatica: cioè l’edificio verrà esposto in modo da ottimizzare l’illuminazione degli ambienti, favorendo l’apporto energetico da soleggiamento in inverno e il raffrescamento naturale in estate. ”Costruire in bioarchitettura – ha concluso Soldati – non costa molto di piu’, circa il 3%, bisogna solo saperlo fare”. Tutte le tecniche di bioarchitettura sono state messe a punto dalla Cooperativa Murri in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna.