• Articolo , 2 dicembre 2010
  • COP16, anche gli architetti dicono sì alla sostenibilità

  • Nel corso della tanto attesa Conferenza, nella speranza che non si ripeta una seconda Copenhagen, l’UIA ha presentato il “Comunicato di Cancun”, per sollecitare una visione responsabile della progettazione edile anche in campo ambientale

(Rinnovabili.it) – E’ il vertice che tutti attendevano e che per molti potrebbe non dare i risultati sperati, ma a Cancun le delegazioni internazionali stanno provando comunque a ridisegnare il futuro del pianeta. E c’è chi, prendendo parte al vertice, pensa di poter intervenire anche per richiamare l’attenzione dei grandi della Terra non solo sugli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche sulle buone pratiche da adottare in ogni comparto. Nel futuro, un ruolo fondamentale sarà giocato anche da una progettazione urbana attenta all’ impatto ambientale.
Con l’obiettivo di sollecitare le delegazioni a riflettere anche sulle città del domani e su una progettazione eco-sostenibile il Presidente dell’Unione Internazionale degli architetti (UIA), Louise Cox, ha presentato oggi il *Comunicato di Cancun*, consegnato a Miguel Diaz, rappresentante del Ministero degli affari esteri e della COP16. Un documento che mette in evidenza come un progetto architettonico non possa prescindere dal proprio ambiente. Nella nota ufficiale diffusa oggi dall’UIA si sottolinea che la visione futura degli architetti dovrà “includere una valutazione dei principi naturali dell’ambiente, dei beni culturali e dei materiali da utilizzare, disponibili nella regione di riferimento del progetto”. Attraverso il documento i rappresentanti della UIA intendono rafforzare la loro strategia di “Architectural Design Manager” lanciata già nella precedente edizione della COP15 di Copenhagen, con lo scopo di costruire un mondo sempre più sostenibile, attraverso una progettazione responsabile, che, grazie all’impegno dei governi, potrà garantire ai cittadini una migliore ed eco-compatibile qualità della vita nelle città.