• Articolo , 3 dicembre 2010
  • COP16, l’UNEP presenta l’Emissions Gap Report

  • Ieri, alla sedicesima Conferenza delle Parti, le Nazioni Unite ha presentato uno studio condotto da un team di scienziati con lo scopo di valutare l’impossibilità o meno di tenere la temperatura globale al di sotto della soglia di surriscaldamento

(Rinnovabili.it) – In occasione della COP16 di Cancun un team di scienziati, in collaborazione con l’UNEP, ha presentato ieri uno studio dal titolo *Emissions Gap Report*. Si tratta di una relazione nata con lo scopo di analizzare gli ambiziosi obiettivi per la riduzione delle emissione dei gas serra, da raggiungere in 85 nazioni, alla quale hanno lavorato importanti scienziati provenienti da 25 istituti di ricerca, di oltre 15 paesi, sotto la guida dell’programma Ambientale delle Nazioni Unite. Giuseppe Alcamo, Chief Scientist dell’UNEP, ha dichiarato che affinché la temperatura del Pianeta venga mantenuta sotto un livello di surriscaldamento pericoloso (pari a circa 2 gradi celsius), le emissioni di CO2 non dovranno superare i 44 miliardi di gigatonnellate (Gt). Un mancato intervento potrebbe incrementare tali livelli a circa 56 Gt, creando un gap tra gli obiettivi previsti e i dati effettivi, equivalenti alle emissioni totali di gas serra provenienti dal settore energetico. A tal proposito Alcamo ha delineato la situazione affermando che “Da un lato, il bicchiere è mezzo vuoto, nel senso che ci sarà un gap delle dimensioni del Grand Canyon tra gli obiettivi di mantenimento dei livelli di temperatura e le emissioni previste se non si agirà tempestivamente. Dall’altra parte, invece, il bicchiere è mezzo pieno, perché abbiamo appreso che le questioni in esame nei negoziati hanno a che fare con l’ambizione prevista nel nostro studio, e le regole per rispettare gli impegni hanno il potenziale per ridurre notevolmente questo divario”.