• Articolo , 7 dicembre 2009
  • Copenhagen: chi sono i partecipanti

  • Paesi, distinti in diversi gruppi, associazioni non governative, rappresentanti di organizzazioni mondiali, tutti concorrono come partecipanti e osservatori ai lavori della Conferenza.

I partecipanti della Conferenza sono divisi in gruppi principali in base ai diversi criteri.
I paesi industrializzati (Annex I), membri dal 1992 dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo), più i paesi con economie in transizione (IET), tra cui la Federazione russa, gli Stati baltici, e diversi centrali e orientali degli Stati europei.
Poi ci sono i Paesi membri dell’OCSE, ma non facenti parte dell’IET (Annex II). Essi sono tenuti a fornire le risorse finanziarie per consentire ai paesi in via di sviluppo di intraprendere attività di riduzione delle emissioni ai sensi della Convenzione e per aiutarli ad adattarsi agli effetti negativi dei cambiamenti climatici.
Inoltre, devono “adottare tutte le misure praticabili” per promuovere lo sviluppo e il trasferimento di tecnologie eco-compatibili ai paesi in via di sviluppo.
Un altro numeroso e consistente gruppo è costituito dai paesi in via di sviluppo (No Annex I). Alcuni sono riconosciuti dalla Convenzione come particolarmente vulnerabili agli effetti negativi del cambiamento climatico, compresi paesi con basse zone costiere e esposte alla desertificazione e alla siccità.
Altri (come quelli che dipendono pesantemente dal reddito derivante dalla produzione di combustibili fossili e dal commercio) sono più vulnerabili agli impatti potenziali economici del cambiamento climatico e quindi bisognosi di investimenti, assicurazioni e del trasferimento delle tecnologie.
Altri 49 paesi sono invece classificati come Paesi Meno Avanzati (PMA) e vivono in una situazione per la quale le Nazioni Unite riservano una particolare considerazione proprio per la loro limitata capacità di rispondere ai cambiamenti climatici e adattarsi ai suoi effetti negativi.
Tutti i paesi industrializzati e comunque membri dell’Ocse sono esortati a tenere particolarmente alta l’attenzione sulla situazione di questi paesi, occupandosi soprattutto di tutto quello che riguarda il finanziamento e le attività di trasferimento tecnologico.
Inoltre ci sono gli osservatori e le organizzazioni che assisteranno alle varie sessioni della Conferenza e dei suoi organi sussidiari.
Si tratta di rappresentanti delle Nazioni Unite come l’UNDP, l’UNEP e l’UNCTAD e le sue agenzie specializzate come il GEF e WMO/UNEP, il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC). Altre organizzazioni, presenti come osservatori, sono le organizzazioni intergovernative (IGO), l’OCSE con la sua Agenzia internazionale dell’energia (AIE) e numerose organizzazioni non governative (ONG) massicciamente presenti con oltre 985 associazioni che rappresentano un’ampia rappresentanza del mondo ambientalista.