• Articolo , 4 novembre 2010
  • Corea del Sud, entro il 2030 importazioni di carbone ridotte del 10%

  • Meno importazioni di combustibili fossili e un aumento della quota di rinnovabili all’interno del mix energetico nazionale. Con queste dichiarazioni la Corea del Sud ribadisce il proprio impegno per un futuro a basse emissioni

(Rinnovabili.it) – Continua l’impegno della Corea del Sud nella corsa alla green revolution. Dopo l’annuncio del “piano”:http://www.rinnovabili.it/la-corea-del-sud-punta-sulleolico-off-shore-stanziando-823-mld595895 per lo sviluppo di parchi eolici off-shore il paese ha segnalato la volontà di portare avanti il progetto di riduzione delle importazioni di carbone procedendo all’aumento della quota di utilizzo di fonti pulite per la generazione di energia aumentando, di conseguenza, anche l’entità dei finanziamenti nei comparti legati alle rinnovabili.
La Corea del Sud, decimo tra i maggiori consumatori di energia a livello mondiale, non ha una grande disponibilità in quanto a risorse presenti sul territorio e acquista notevoli quantità di petrolio dall’estero, attività che gli ha fatto conquistare il ruolo di quinto importatore globale di petrolio, secondo per quanto riguarda invece carbone e gas naturale.
Nonostante la situazione appena descritta non sia confortante dal punto di vista ambientale, un alto funzionario della Commissione presidenziale per la crescita verde, Yeon-chul Yoo, ha dichiarato che il paese si sta muovendo attivamente verso la diminuzione delle importazioni di carburanti fossili nell’arco dei prossimi decenni, con l’obiettivo di ridurne il quantitativo all’interno del mix energetico nazionale: si intende passare dal 40% registrato nel 2008 al 30% entro il 2030. L’impegno non sarà incentrato esclusivamente sul calo dell’utilizzo di fonti energetiche inquinanti quanto nell’accrescere l’impiego e la diffusione della generazione di energia da fonte rinnovabile procedendo verso la costante riduzione delle emissioni dannose derivanti dal comparto: l’intenzione è di passare dall’attuale 5% di energie verdi all’interno del mix sudcoreano al 11% entro il 2020.