• Articolo , 1 marzo 2010
  • Corriere della Sera: i valori delle PM10 per la Ue sono sottostimati

  • Il quotidiano milanese porta alla luce un accordo tra la regione Lombardia e l’Ue per controllare l’efficienza delle centraline che rilevavano lo smog e le PM10. I risultati pubblicati dal giornale non sono affatto lusinghieri.

(Rinnovabili.it) – Secondo il vice-sindaco milanese De Corato non sono mai state così basse le concentrazioni di Pm10 a Milano, come positivo è il bilancio del blocco per la Moratti, che si è detta ”felicissima” per l’adesione alla domenica a piedi in Valpadana”
Aldilà dell’efficacia o meno del provvedimento, c’è purtroppo da registrare c’è un articolo apparso oggi sul “Corriere della Sera” secondo il quale : “I dati sullo smog in diversi Comuni della Lombardia registrati dalle centraline dell’Arpa sono sistematicamente più bassi di quelli reali anche fino al 40%”.
E questo non lo dice un redattore del quotidiano milanese, ma lo denuncia la Commissione europea in base ai report redatti ogni semestre che vengono effettuati fin dal novembre 2006, dal “Joint research center”. Si tratta di un accordo tra Commissione e Regione Lombardia (2006) del costo di 6 milioni di euro. Di questo monitoraggio come ci informa il “Corriere della Sera” la regione non ha mai reso noti i risultati.
“Nelle rilevazioni del Pm10 nell’aria “l’unico metodo di riferimento stabilito dalle leggi europee è il gravimetrico” la cui accuratezza delle rilevazioni dipende da molti fattori e “per questo un certo limite di incertezza è tollerato” spiega l’articolo del quotidiano, che però evidenzia come “a colpire nelle campagne di controllo in Lombardia, soprattutto durante le prime verifiche, è l’incertezza a senso unico: nella stragrande maggioranza dei casi, i dati dell’Arpa sono inferiori a quelli rilevati con le tecnologie di Ispra”.