• Articolo , 4 marzo 2009
  • Così cambio il Parco del Cilento

  • Sinergia tra le forze politiche, sociali ed ecomiche presenti sul territorio per creare un nuovo modello di sviluppo. Con questa priorità in agenda inizia il lavoro dell’avvocato Amilcare Troiano al vertice dell’ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Ma il nuovo presidente ha intenzione di lavorare anche sulla distribuzione dei fondi europei e regionali, che saranno utilizzati per assecondare le esigenze e le richieste delle amministrazioni comunali presenti all’interno dell’area di riferimento del Parco.

Di Enzo Senatore

Presidente Troiano, come ha impostato il suo lavoro al vertice del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano?
Intanto voglio ringraziare il ministro Stefania Prestigiacomo ed il governatore Antonio Bassolino per la fiducia che mi hanno accordato e che cercherò di ripagare. Inizierò il lavoro valorizzando quanto è stato concretizzato finora e cercando di creare un modello di sviluppo economico per il territorio.
In che modo è possibile raggiungere questo obiettivo?
Bisogna partire dall’idea che la mission affidata all’ente, vale a dire tutela del paesaggio e delle bellezze naturali, può essere coniugata con dinamiche di sostegno alle attività turistiche, agricole e artigianali. Punteremo molto sulla qualità per investire le risorse provenienti dalle istituzioni ed attrarre altre forme di investimento. Il nostro territorio è ricco di paesaggi straordinari e prodotti che sono al vertice delle classifiche di eccellenza.
E il turismo?
Penso sia giusto essere selettivi e puntare su un turismo settoriale, interessato sia ai bellissimi luoghi che caratterizzano il Cilento ma anche alla cultura ed alla storia di questa straordinaria terra. Nel corso delle prossime settimane lavorerò per creare delle sinergie tra le varie componenti e integrare le istanze delle aree costiere con quelle dell’entroterra. E poi credo si debba puntare sulla valorizzazione dei borghi antichi, che sono in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo. Ecco, si potrebbe dire che il Cilento è lo specchio di una Campania diversa da quella che tante volte appare sui media e che noi abbiamo il dovere di promuovere.
Proverete anche a creare nuove opportunità di lavoro?
E’ una delle nostre priorità. Dal punto di vista della gestione dei fondi e dell’investimento per la costruzione e il potenziamento di infrastrutture compatibili con il territorio chi mi ha preceduto ha lavorato bene. Adesso però bisogna concretizzare le premesse e fornire risposte alla nostra area di riferimento creando le condizioni per sostenere l’occupazione.
Con i fondi regionali dove interverrete?
La Regione ha stilato un documento strategico di destinazione dei fondi ed ha stabilito interventi specifici nel settore agricolo. Nell’attesa che le risorse economiche vengano definitivamente sbloccate ci muoveremo per allestire dei progetti di sostegno alle attività produttive e commerciali impegnate nei settori verso i quali è indirizzata la politica dell’amministrazione regionale.
I prossimi passaggi dal punto di vista operativo?
Incontrerò i sindaci del comprensorio, le associazioni e gli operatori economici per capire quali sono le esigenze da affrontare con maggiore urgenza. E’ importante raccogliere notizie dai protagonisti diretti dell’economia e della vita sociale per capire come utilizzare le risorse a disposizione del Parco. Ma indirizzerò il mio operato anche verso il sostegno alla ricerca ed alla sperimentazione di energie rinnovabili, bioarchitettura e laboratori in grado di coniugare lo sviluppo tecnologico e la tutela del territorio.