• Articolo , 18 maggio 2010
  • Countdown per IKAROS, la prima navicella spaziale solare

  • Gli scienziati della Japan Aerospace Exploration Agency lanceranno in orbita la prima navicella spaziale autoalimentata dalle radiazioni solari. Sfruttando la propulsione dei fotoni e l’energia elettrica creata da micro moduli solari montati sulla sua superficie potrà diventare ibrida

(Rinnovabili.it) – E’ tutto pronto per lancio in orbita della nuova navicella progettata dalla _Japan Aerospace Exploration Agency_. Il prossimo 21 maggio verrà infatti spedita in orbita _AKATSUKI_, la stazione spaziale che punterà verso Venere. Una missione importante ma a cui anche le altre agenzie spaziali hanno aperto la strada da tempo. La vera novità del lancio di venerdì sarà un’altra navicella spaziale, dal nome evocativo *IKAROS* (Interplanetary Kite-craft Accelerated by Radiation Of the Sun) che accompagnerà la passeggiata di _AKATSUKI_ verso il pianeta rosso. _IKAROS_, infatti, è la prima navicella spaziale, interamente progettata dagli scienziati della JAXA, autoalimentata dalle radiazioni solari. Il suo lancio in orbita fa parte di un esperimento dei ricercatori giapponesi che per la prima volta hanno deciso di sfruttare l’energia pulita del sole come carburante per viaggiare nello spazio. Spazio che risulta essere sempre più inquinato dai cosiddetti “space waste”, i rifiuti spaziali come pezzi di frammenti di satelliti, scaglie di vernici e polveri.
_IKAROS_ invece potrebbe inaugurare una la stagione di passeggiate spaziali “zero waste” (senza rifiuti) ed è stato progettato come una sorta di super vela solare che, grazie a una membrana, cattura l’energia cinetica dei fontoni e grazie a delle piccole celle solari posizionate sulla sua superficie è in grado di assicurare un surplus di rifornimento elettrico.
Quando i motori a propulsione vengono mossi dall’energia solare _IKAROS_ si trasforma in un vero e proprio mezzo ibrido. Una prima volta assoluta quella dell’uso di un motore per compiere viaggi spaziali che combina la propulsione dei fotoni e la generazione di energia elettrica attraverso micro moduli solari montati sulla sua superficie. La JAXA ha realizzato entrambe le navicelle per valutare il possibile uso, in tutte le missioni spaziali future, dei pannelli solari applicati sulle stazioni orbitanti. Il lancio delle due stazioni è previsto per le 6.30 del mattino (ora locale) del 21 maggio e sarà possibile seguire tutte le fasi del decollo direttamente dal “sito”:http://www.jaxa.jp/countdown/f17/live/index_e.html dell’agenzia di esplorazione aerospaziale giapponese.