• Articolo , 7 luglio 2008
  • Credito ambientale: primo atto di federalismo fiscale?

  • L’Italia propone la modifica dei criteri scelti per ripartire diversamente i sacrifici tra gli Stati membri con lo scopo di diminuire le emissioni di CO2 stabilite per il 2020

“Le agenzie riportano – afferma Aurelio Misiti, capogruppo di IdV nella Commissione Trasporti della Camera – che l’Italia avrebbe presentato un rapporto alla Commissione europea in cui si propone la modifica dei criteri scelti per ripartire i sacrifici tra gli Stati membri al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) del 20% entro il 2020 in Europa. L’Italia avrebbe proposto di definire il contributo di ciascuno Stato non sulla ricchezza pro-capite ma sulla produzione di CO2 pro-capite”.
Secondo l’esponente del IdV, si tratta di una buona idea perchè offrirà anche la possibilità di riconsiderare la divisione interna degli oneri previsti dal protocollo.
“La quantità di CO2 pro-capite infatti dimostrerà inequivocabilmente – chiude Misiti – che, in vista anche del federalismo fiscale, il Sud può rivendicare un credito ambientale molto consistente dalle regioni settentrionali”.