• Articolo , 5 febbraio 2009
  • Cremaschi (Fiom): all’Ilva non accettiamo ricatti

  • Impressione negatva per il segretario Fiom nazionale e per quello di Taranto sull’incontro al ministero dell’Ambiente che ha ribadito il suo no a limiti rigorosi sulle emissioni delle industrie più inquinanti, prime tra tutte l’Ilva

“Abbiamo avuto un incontro, per noi assolutamente negativo, con il ministero dell’Ambiente – spiega Cremaschi segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile per la siderurgia – dove ci è stata solo illustrata la posizione del Governo, pregiudizialmente contraria alla decisione della Regione Puglia di porre dei limiti rigorosi su alcuni elementi gravemente inquinanti prodotti dall’Ilva”.
Poi il segretario Fiom, insieme a Francesco Fiusco, segretario della Fiom di Taranto, ribadiscono che, soprattutto in questo caso, non verranno accettati ricatti e confusioni legislative che tentino di contrapporre il problema dell’occupazione a quello della salute pubblica.
Per la Fiom è invece urgente “che gli interventi si facciano” e che la società, che ha realizzato fino a tutto il 2008 “enormi profitti”, spenda “tutto quel che c’è da spendere” per rispettare le norme.
“La discussione che noi siamo disposti a fare – spiega Cremaschi – è solo sul come realizzare questi obiettivi, e non sul se realizzarli”-
Infine si ritengono indispensabili incontri istituzionali, con il ministero dello Sviluppo Economico e con la stessa Presidenza del Consiglio.
Così, aggiungono i due sindacalisti, “tutte le istituzioni e le parti interessate discuteranno del modo concreto di realizzare gli obiettivi di salute e sicurezza definiti dalle leggi vigenti”.