• Articolo , 14 gennaio 2010
  • Cremona: il mais come combustibile salva-azienda

  • Salvare l’azienda dal fallimento generando energia con le biomasse. L’idea di un agricoltore del cremonese che produce energia pulita e fa aumentare i guadagni

(Rinnovabili.it) – Nell’ambito di Vegetalia AgroEnergia, che si svolgerà alla Fiera di Cremona dal 19 al 21 marzo 2010, verranno esposti esempi e percorsi indirizzati a guidare i visitatori attraverso la scelta delle innovazioni e delle tecnologie che li aiuteranno nella produzione di energia sfruttando fonti rinnovabili.
Proprio in questa occasione sarà presentata l’esperienza dell’azienda agricola Pizzamiglio di Soresina, in provincia di Cremona, che grazie all’utilizzo di un impianto a mais per la generazione di energia riesce ad avere l’elettricità di cui ha bisogno e ad immetterne una parte in rete, garantendo la copertura a 4000 persone residenti nel vicinato, per un totale di 1 MWh.
A riferirlo Marco Pizzamiglio, titolare dell’azienda agricola di Soresina “Ho investito molto nell’impianto, ma così ho un guadagno che in questo momento è paragonabile a quello di 10 aziende con 250 bovini da latte l’una. La mia azienda zootecnica non rendeva più e occorreva una soluzione per poter restare sul mercato. Con la produzione di energia posso stare tranquillo e continuare a fare l’agricoltore senza il pensiero fisso di chiudere da un giorno all’altro”.
Il gestore dell’azienda ha poi aggiunto di utilizzare circa 50 tonnellate al giorno di biomasse vegetali, principalmente mais insilato, ottenendo dal gestore dei servizi elettrici 28 centesimi al kilowatt a cui va aggiunta l’estrema semplicità di gestione dell’impianto affidato ad una sola persona per un’ora e mezza al giorno.