• Articolo , 4 dicembre 2008
  • Cresce il mercato della CO2 in attesa degli USA

  • Rapido e significativo incremento del settore che segna nei primi sei mesi dell’anno in corso un + 41% rispetto al 2007, sfiorando i 40 miliardi di euro

L’International Emissions Trading Association (IETA) ha presentato in occasione della terza giornata della conferenza ONU sul clima il suo ““Greenhouse Gas Market Report 2008””:http://www.ieta.org/ieta/www/pages/getfile.php?docID=3118, lo studio condotto sull’andamento del mercato mondiale del carbonio. Il quadro evidenziato è quello di un settore che , nei primi sei mesi del 2008, ha assistito ad una crescita del 41% rispetto all’anno passato, raggiungendo quota 38 miliardi di euro sotto la spinta principalmente dei CDM (meccanismo di sviluppo pulito), JI markets (implementazione congiunta) e dell’EU ETS. Quest’ultimo, vale a dire il sistema di commercio dei diritti di emissione dell’Unione europea, centralizza la maggior parte del mercato mondiale della CO2, avendo rappresentato il 70% del volume degli scambi globali nel primo semestre, contro il 61% riferito a tutto il 2007. I calcoli della IETA hanno determinato che nel primo semestre 2008 sono stati scambiati a livello mondiale 1,84 miliardi di tonnellate di carbonio (+ 56% rispetto al 2007) ad un prezzo medio di 20,61 euro per tonnellata di CO2 o suo equivalente. Secondo il rapporto nonostante l’ETS detenga la quota maggiore del mercato è altamente probabile che un’ulteriore accelerazione adesso si manifesti altrove, soprattutto se gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Obama, decidessero di stabilire un mercato nazionale di CO2.