• Articolo , 27 aprile 2010
  • Cresce la raccolta di rifiuti elettronici, ma al Sud…

  • Televisori, frigoriferi e pc sempre più lontani dalle discariche. Solo nello scorso anno ne sono stati raccolti più 190 mila tonnellate. Un grande passo in avanti per promuovere la cultura del riciclo e tutelare l’ambiente. Ma i migliori risultati sono solo al Nord

(Rinnovabili.it) – E’ stato presentato oggi il “Rapporto annuale 2009 sul sistema di ritiro e trattamento dei Raee”:http://www.cdcraee.it/GetPage.pub_do?id=402882a127efdc9b0127f271b1152936, ovvero i rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche. Un insieme di lampadine e piccoli e grandi elettrodomestici di cui ogni anno ci liberiamo. La fotografia del rapporto ci dà una buona e una cattiva notizia insieme. I dati positivi riguardano le quantità di Raee raccolti durante il 2009 nel nostro Paese, 193 mila tonnellate salvate dalla discarica, ben 73 in più di quelle raccolte durante il 2008. Nel rapporto sono stati anche indicati i singoli dati di raccolta per categoria di rifiuto: ad esempio, solo nello scorso anno, grazie al sistema Raee sono state raccolti 56.962.440 chili di frigoriferi, condizionatori, congelatori, e, complice l’avvento della tv digitale in molte regioni, sono stati raccolti quasi 58 milioni di chili di televisori tradizionali, Lcd o al plasma.
Un risultato positivo per l’ambiente e per la promozione della cultura del riciclo dei componenti degli apparecchi giunti a fine vita, reso possibile anche da una maggiore sensibilità sulle corrette procedure di smaltimento di queste apparecchiature. Nel nostro Paese, secondo i dati del rapporto 2009, ha funzionato bene anche la rete messa in piedi per servire quasi l’84% della popolazione. Meno bene è andata la diffusione geografica della raccolta dei Raee. Se durante lo scorso anno le regioni del Nord sono state particolarmente virtuose, con 120.041 tonnellate raccolte, benino è andata nelle regioni del Centro, con una raccolta di 38.620 tonnellate di rifiuti hi-tech. Maglia nera, invece, ancora una volta per il Sud. Su un totale di più 190 mila tonnellate raccolte su tutto il territorio italiano, il contributo delle regioni meridionali e insulari è stato di poco più di 34 mila tonnellate.