• Articolo , 24 maggio 2011
  • Crisalide, nuovi progetti di micro-cogenerazione

  • Nel 2009 con la collaborazione di Habitech – Distretto Tecnologico Trentino, sono state avviate in Trentino le attività per la creazione della filiera della micro-cogenerazione. L’iniziativa Crisalide ha catalizzato una completa filiera provinciale attorno all’innovazione della micro – cogenerazione per dotare il Trentino di sistemi di riscaldamento innovativi, oggi facilmente applicabili senza pesanti cambiamenti strutturali […]

Nel 2009 con la collaborazione di Habitech – Distretto Tecnologico Trentino, sono state avviate in Trentino le attività per la creazione della filiera della micro-cogenerazione. L’iniziativa Crisalide ha catalizzato una completa filiera provinciale attorno all’innovazione della micro – cogenerazione per dotare il Trentino di sistemi di riscaldamento innovativi, oggi facilmente applicabili senza pesanti cambiamenti strutturali degli edifici, ma anzi con una riqualificazione degli stessi. Con le moderne tecnologie ad alta efficienza energetica è oggi infatti possibile generare calore ed elettricità direttamente nei luoghi domestici, con il vantaggio tra l’altro di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

In questo ultimo anno e mezzo, sono diversi i progetti di sviluppo avviati basati principalmente sulla tecnologia delle celle a combustibile ad ossidi solidi (Solid Oxide Fuel Cell). Le celle a combustibile sono delle speciali “batterie a gas”, che permettono di produrre energia elettrica e termica mediante una reazione elettrochimica e senza l’uso di motori. Sono una tecnologia pulita perchè permettono di risparmiare circa 500 grammi di CO2 ogni kilowattora di energia prodotta.
L’azienda SOFCpower di Mezzolombardo (TN), anche in stretta collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’Università di Trento (DMTI), ha iniziato la produzione di moduli sperimentali di potenza compresa tra 1 kWel e 2,5 kWel per utilizzi in micro-cogeneratori e caldaie di nuova generazione. La prima installazione effettuata per scopi di ricerca e sviluppo, al di fuori dello stabilimento è stata promossa nel progetto Crisalide I presso la ditta Moratelli Impiantistica di Mattarello. «Per quanto riguarda il funzionamento del modulo sperimentale – spiega il Project Manager Michele Gubert durante l’incontro – a partire da gennaio abbiamo superato con un solo spegnimento, la prima fase di test superando così le 2000 ore in funzionamento continuo. Nei mesi di aprile e maggio stiamo raggiungendo le 4000 ore con risultati di efficienza complessiva del micro-cogeneratore mai inferiori al 88%».
Nell’incontro sono stati presentati i risultati preliminari della caratterizzazione del bio-gas da bio-digestore anaerobico per alimentare un impianto sperimentale all’interno del progetto VEGA, seguito in particolare dalla dott.sa Silvia Silvestri della Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige. «In questa prima fase di progetto – ha illustrato la Silvestri – sono stati raggiunti importanti risultati sotto il profilo della caratterizzazione di bio-gas per utilizzo energetico in pila a combustibile. Questi risultati preliminari ci consentiranno, nelle fasi successive del progetto, di raggiungere più facilmente i benefici attesi in un tema così all’avanguardia».
Per quanto riguarda le attività di ricerca in campo internazionale, Gian Mario Maggio di TrentoRISE ha presentato in maniera organica la situazione progettuale attorno ai nodi della ricerca europea (EIT-ICT Labs): «Molti istituti di ricerca pubblici ed aziende private – ricorda lo stesso Gian Mario Maggio – stanno partecipando a programmi di ricerca sul tema della Smart Grid. Qui si confrontano competenze software ed hardware per rendere le reti energetiche maggiormente sensibili all’efficienza energetica ed al risparmio di energia, ove questa non sia momentaneamente impiegata».
Importante è stato anche l’intervento di Gianni Lazzari amministratore delegato di Habitech che ha esposto in particolare il collegamento tra la micro-cogenerazione ed i possibili benefici in termini di certificazione LEED: «Alcune fuel cell ad ossidi solidi – osserva Gianni Lazzari – sono in funzione negli Stati Uniti ove lo standard Leed (con US GBC) ha già analizzato e recepito questo nuovo tipo di tecnologia che permette un alta efficienza energetica ed un basso impatto ambientale, quindi risponde in pieno ai canoni di sostenibilità che ci siamo posti di supportare con le iniziative del Distretto Tecnologico. In estate sarà la volta del progetto dimostrativo di Roncegno Terme, come GBC Italia avremmo il compito di definire con esattezza questo i requisiti per certificare la tecnologia in relazione allo standard LEED. In futuro chi in installerà un micro-cogeneratore a fuel cell potrà beneficiare di una migliore certificazione».
A conclusione dei lavori di presentazione, Roberto Bertoldi direttore generale dell’Agenzia Provinciale per l’energia, ha ricordato che è importante mantenere degli incontri di aggiornamento all’interno di progetti di filiera come questo, anche al fine di proseguire nel raggiungimento di risultati tangibili e che rendano sostenibile il settore energetico. La filiera sta pensando inoltre di organizzare, il prossimo autunno, un evento sul tema della Smart Grid e della sicurezza energetica.
All’iniziativa Crisalide hanno aderito: Habitech – Distretto Tecnologico Trentino, Moratelli Impiantistica, SOFCpower, Consorzio Prometeo, Università di Trento, Dolomiti Energia, Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Create-Net, Enaip Trentino, Algorab, ACSM Primiero, SIT La precisa, ICI Caldaie, Electrolux.
Per maggiori informazioni: http://www.dttn.it/habitech/107/il-progetto-crisalide.html