• Articolo , 20 gennaio 2009
  • Crisi del gas Russia Ucraina: i commenti dopo l’accordo

  • Il dopo crisi, con dichiarazioni, commenti e le critiche di Medvedev, all’azione di monitoraggio della Ue

La guerra del gas, ormai conclusa, dopo le assicurazioni all’Unione Europea dei due contendenti e dopo la firma dell’accordo tra i due, suscita dichiarazioni e commenti da più parti. Il commissario Ue all’Energia, Andris Piebalgs, che ha incontrato a Kiev il premier ucraino Yulia Tymoshenko, per l’occasione ha dichiarato esplicitamente “Non ho prove per dire che Kiev abbia sottratto senza permesso volumi di gas russo – poi in riferimento all’accordo decennale russo ucraino ha aggiunto – E’ un enorme passo in avanti verso la stabilità delle relazioni tra la Russia e l’Ucraina ma anche per i consumatori europei”
Gli fa eco da Bruxelles il presidente della Commissione Ue, Barroso: “Oggi possiamo finalmente dare il benvenuto alla ripresa dei rifornimenti di gas verso l’Europa: il gas sta fluendo normalmente, la sua pressione è buona e ora è in Slovacchia. Finalmente il gas sta arrivando e possiamo dirlo ai nostri cittadini”.
Aleksandr Medvedev, numero due del gruppo Gazprom avverte da Mosca che, per la sicurezza energetica in Europa, “la cosa più importante è che l’Ucraina si trovi nella posizione di poter pagare per il gas. Questo è veramente un buon giorno – ha continuato il manager – La seconda buona notizia è che oggi le forniture sono ripartite”.
Secondo Aleksandr Medvedev, essendo ormai tutto risolto, non è più necessaria l’azione di controllo Ue-Russia-Ucraina che, a suo avviso, non ha funzionato come avrebbe dovuto durante la crisi e non si vede perchè debba continuare a crisi risolta.