• Articolo , 7 luglio 2010
  • Crisi, meno rifiuti, più riciclo e appalti verdi nella PA

  • Certificazione ambientale, appalti verdi, un consumo sostenibile come stile di vita, favorendo l’uso di materie prime facilmente riciclabili o compostabili, diminuendo il volume degli imballaggi e della plastica e non solo. “In tempi di manovra e crisi economica è necessario puntare sulla massima efficienza per tagliare i costi e salvare i territori dai rifiuti e […]

Certificazione ambientale, appalti verdi, un consumo sostenibile come stile di vita, favorendo l’uso di materie prime facilmente riciclabili o compostabili, diminuendo il volume degli imballaggi e della plastica e non solo.

“In tempi di manovra e crisi economica è necessario puntare sulla massima efficienza per tagliare i costi e salvare i territori dai rifiuti e dall’inquinamento”, sostiene Renata Briano, assessore All’ambiente, Sviluppo sostenibile, Stili di vita consapevoli della Regione Liguria. Una svolta “green” nella P.A. ligure a tutto campo.

La Regione Liguria, da molti in prima fila nelle politiche della sostenibilità ambientale, è diventata capofila del progetto Life+Promise per promuovere e sviluppare la sensibilità ambientale fra le pubbliche amministrazioni, i produttori, i distributori, i consumatori.

Il progetto, portato avanti dall’assessorato all’Ambiente con Liguria Ricerche, sarà al centro del convegno nazionale “La scelta verde. Progetto Promise. Il consumo sostenibile come stile di vita” in programma domani, giovedì 8 luglio, nella Sala delle Colonne di Palazzo Marini, a Roma, con la partecipazione del vice ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso.

In questi mesi è partita un’indagine tra le pubbliche amministrazioni, imprese, distributori e consumatori attraverso un questionario inviato dalla Regione Liguria a tutti gli enti locali liguri (235 comuni, 4 province, parchi e comunità montane). Al momento le risposte sono state una sessantina e sono in fase di elaborazione i dati.

L’ obiettivo è valutare la sensibilità degli enti locali verso i problemi ambientali nelle procedure di aggiudicazione delle gare di beni e servizi.

Confindustria Liguria ha attivato una analoga indagine fra le imprese.

Sono 120, in Liguria, i soggetti pubblici in possesso della certificazione ambientale ISO 140041 o della registrazione Emas. Varese Ligure, in Val di Vara, nello Spezzino, è stato il primo comune europeo ad ottenerle entrambe, ad Apricale, nell’Imperiese, tocca invece il primato europeo con la certificazione integrata Qualità, Ambiente e Sicurezza.

E un analogo processo è cominciato con il mondo delle imprese, con una intesa fra le associazioni di categoria e le autorità portuali liguri.

Per quanto riguarda gli acquisti verdi, previsti da una legge regionale del 2007, la Regione Liguria è partner anche di un altro progetto-Life+ GPPinfonet, anch’esso seguito da Liguria ricerche. Obiettivo: rivitalizzare la legge che, fra l’altro prevede che i comuni sopra i duemila abitanti si dotino di un piano triennale degli acquisti verdi. Al momento, sono solo sedici gli enti che lo hanno adottato, con una significativa esperienza guidata dal Parco di Monte Marcello-Magra.

Rientrano negli acquisti verdi gli arredi interni e urbani, i materiali edili, la gestione dei rifiuti e del verde pubblico, i servizi di illuminazione pubblica, riscaldamento, segnaletica, la cancelleria, i trasporti, la gestione degli edifici e i servizi di pulizia, la cancelleria, i prodotti tessili, i servizi di ristorazione e le mense con prodotti locali e biologici e stoviglie biodegradibili e altro.