• Articolo , 16 maggio 2008
  • Da 21,9 a 23,2%. Ed è di nuovo record per il silicio

  • Una lastra ultrasottile di ossido di alluminio può ridurre le perdite di energia in superficie, incrementando l’efficienza delle celle solari

Gli studi per migliorare l’efficienza delle celle fotovoltaiche stanno interessando sempre più ricercatori e i risultati positivi non tardano ad arrivare. L’ultimo traguardo per ciò che concerne il silicio cristallino arriva dall’Olanda. I ricercatori della Eindhoven University of Technology, in stretta collaborazione con l’istituto tedesco Fraunhofer ISE, sono riusciti a implementare l’efficienza delle celle solari, passando dal 21,9 al 23,2%. Il fisico Hoex Bram a capo del progetto è riuscito ad ottenere questo miglioramento grazie all’applicazione di una pellicola ultra-sottile di ossido di alluminio (circa trenta nanometri) sulla parte anteriore della cella solare. Questa lastra ha un’altissima quantità, mai raggiunta finora, di cariche negative e le normali perdite di energia in superficie vengono così quasi interamente eliminate. Nonostante un miglioramento di poco più dell’1% (in termini assoluti) può apparire modesto, in realtà consentirà ai produttori di aumentare notevolmente le prestazioni dei dispositivi ammortizzando i costi, determinando pertanto una significativa riduzione nel prezzo di produzione dell’elettricità solare.