• Articolo , 10 giugno 2011
  • Da Fukushima l’appello agli italiani a dire No al nucleare

  • Il direttore esecutivo di Greenpeace International, Kumi Naidoo, chiede agli italiani in patria e all’estero di abbandonare l’energia nucleare, votando sì al referendum del 12 e del 13 giugno

(Rinnovabili.it) – Le date del referendum italiano sono sempre più vicine e a soli due giorni dalla chiamata al voto c’è un appello speciale che sta facendo in queste ore il giro della rete. Parliamo del “video”:http://www.greenpeace.org/international/en/news/Blogs/makingwaves/from-fukushima-kumi-asks-italians-to-save-ita/blog/35224 girato dal direttore esecutivo di Greenpeace International, Kumi Naidoo, e del direttore esecutivo della sezione giapponese dell’associazione Junichi Sato dalla zona intorno a Fukushima e dedicato agli italiani, in patria o all’estero.
L’invito rivolto dagli attivisti a quanti il prossimo 12 e 13 giugno si recheranno alle urne è diretto: tener fuori dal bel paese l’energia nucleare. Con alle spalle un asilo in fase di riqualificazione (gli alti livelli di radiazioni hanno costretto ad eliminare letteralmente la parte superiore del terreno) Naidoo e Sato semplicemente raccontano. Raccontano le scelte fatte dal Giappone e le conseguenze da pagare e chiedono agli italiani “di prendere la decisone giusta”. Perché il disastro dell’11 marzo, che continua a riempire le pagine dei giornali, “non dovrebbe mai accadere, non in Ucraina, non in Giappone e di certo non nella Bella Italia”. “Dal profondo dei nostri cuori – commenta Naido – non solo per gli italiani, non solo per i Giapponesi, o per gli africani come me, ma per tutte le persone del mondo ti chiediamo di andare a votare il 12 e 13 giugno”.