• Articolo , 17 giugno 2010
  • Da oggi i progetti di forestazione urbana possono essere gestiti con un sistema ad hoc

  • Le aziende che intendono avvicinarsi ad un percorso di sostenibilità ambientale e contribuire alla riduzione della CO2 hanno da oggi a disposizione un nuovo strumento per la gestione sia amministrativa che ambientale dei progetti che prevedono l’impianto di alberi, in modo da riuscire a quantificare oggettivamente i risultati delle azioni messe in atto e, di […]

Le aziende che intendono avvicinarsi ad un percorso di sostenibilità ambientale e contribuire alla riduzione della CO2 hanno da oggi a disposizione un nuovo strumento per la gestione sia amministrativa che ambientale dei progetti che prevedono l’impianto di alberi, in modo da riuscire a quantificare oggettivamente i risultati delle azioni messe in atto e, di conseguenza, l’efficacia finale.

A mettere a punto quello che, di fatto, può considerarsi il primo sistema sperimentale di questo genere è Indica srl, una società di Ferrara che da anni si occupa di consulenza strategica nel campo della sostenibilità ambientale e specializzata in contabilità ambientale e sistemi di green management.

Certificato da Bureau Veritas Italia e testato per un grande gruppo assicurativo e bancario che ha sottoscritto oltre 20 protocolli di intesa con enti locali per piantare nuovi alberi per i loro assicurati, questo nuovo sistema è stato applicato ad una polizza completamente “de-materializzata”, in quanto tutta la documentazione viene scambiata via mail e non più inviata in forma cartacea. La sua innovazione risiede, infatti, nella trasparenza e nella tracciabilità di tutti le fasi del processo di de-materializzazione e piantumazione. Le aziende si impegnano così a ridurre l’utilizzo di carta all’interno dei proprio processi generando un risparmio in termini di risorse sia ambientali che economiche, utilizzate poi per finanziare nuove aree verdi nelle città italiane. In questo modo si ottengono due risultati importantissimi, la riduzione dell’utilizzo di carta con conseguente riduzione della CO2 emessa e l’assorbimento derivante dalle nuove piante. L’innovativa metodologia per il calcolo dell’assorbimento della CO2, sviluppata con la collaborazione di istituti di ricerca nazionali, considera specificamente differenti specie arboree e le loro capacità di assorbimento in contesti urbani e può quindi essere adattato a tutto il territorio nazionale.