• Articolo , 4 gennaio 2010
  • Da tergicristalli e bottiglie i pesci-robot del Giappone

  • L’ossessione nipponica per le creature marine ha preso una piega interessante, dopo che uno scienziato ha prodotto circa 100 ‘bots’ ittici, eco-friendly e fatti a mano

(Rinnovabili.it) – Il mondo marino? Te lo insegnano gli androidi riciclati di Masamichi Hayashi. Ecologista ed educatore all’Istituto marino Kyg-lab di Tokyo Hayashi è l’inventore di particolari robot dalle sembianze di pesci e creature subacque che strizzano l’occhio all’ambiente, in quanto ottenuti a partire dal riciclaggio di rifiuti.
Lo scienziato nipponico ha dato vita, attraverso un lavoro rigorosamente manuale, ad un centinaio di piccoli ‘bot’ a immagine di creature marine (tartarughe, squali, delfini fino ai celacanti preistorici ecc.) impiegando come materie prime impermeabili, tergicristalli, bottiglie in PET, contenitori in Styrofoam e polistirolo.
L’approfondita conoscenza di Hayashi sia di robotica che delle creature del mare ha portato alla realizzazione di macchine incredibilmente realistiche capaci di imitare gli stili di nuoto delle specie su cui sono modellate. I robot sono gestiti tramite telecomando e contengono una serie di complessi motori interni. Oltre ad aver una funzione educativa nei confronti delle scolaresche in visita al laboratorio – dando la possibilità di osservare da vicino le creature – i pesci-bot dello scienziato sono stati progettati per svolgere, in un futuro prossimo, compiti particolari, dalla raccolta della spazzatura marina al salvataggio delle persone. Hayashi ha anche realizzato una serie di “video”:http://www.youtube.com/watch?v=Be-ja4vzwn4&feature=player_embedded, tuttora disponibili in rete, per documentare le sue invenzioni.