• Articolo , 8 settembre 2009
  • Da un consorzio giapponese la CPU ad energia solare

  • Per battere il proprio rivale comune Intel, sette produttori di chip nipponici si sono seduti allo stesso tavolo per progettare un super unità centrale di elaborazione all’insegna delle rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Sfida lanciata a Intel da parte di Toshiba, Fujitsu, Canon, Panasonic, Hitachi, NEC e Renesas; il campo di confronto sarà proprio quello in cui la multinazionale statunitense domina indiscussa ovvero il mondiale di microprocessori. Le sette società nipponiche hanno difatti deciso di riunirsi in un consorzio con l’obiettivo di mettere a punto e destinare alla produzione internazionale una nuova CPU che consumi circa il 70 per cento di energia in meno rispetto alle soluzioni esistenti, senza sacrificare le prestazioni. Tale progetto sarà attuabile grazie al finanziamento erogato dal Ministero giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, stimato tra i 3 ei 4 miliardi di Yen giapponese (pari a circa 22,5 – 30 milioni di euro) che costituirà tuttavia solamente il capitale iniziale, destinato dunque ad aumentare con le varie fasi di sviluppo.
A rendere la cosa più interessante sarebbe l’alimentazione solare tramite unità fotovoltaiche che fornirebbero tutta l’energia necessaria eliminando il bisogno di collegamento alla rete elettrica, anche se su questo punto il consorzio non ha fornito spiegazioni dettagliate.
L’obiettivo ovviamente non è solo quello realizzare un innovativo modo per alimentare i dispositivi portatili del futuro ma anche quello di sviluppare localmente un chip che diminuisca la dipendenza del paese dalla tecnologia straniera. Una volta standardizzata il super processore potrebbe essere inserito facilmente nei televisori nelle fotocamere digitali così come negli altri apparecchi elettronici.