• Articolo , 26 ottobre 2007
  • Dal 19/10/07 al 25/10/07

  • h4. Fotovoltaico efficiente ed autopulente _La tecnologia ha ancora molto da imparare dalla natura: ali di cicala e occhi di falena per migliorare il rendimento energetico delle celle fotovoltaiche_ 24/10/07 – Florida – Come sempre le idee migliori sono quelle che anche gli scienziati più brillanti copiano da madre natura, soprattutto quando si tratta di […]

h4. Fotovoltaico efficiente ed autopulente

_La tecnologia ha ancora molto da imparare dalla natura: ali di cicala e occhi di falena per migliorare il rendimento energetico delle celle fotovoltaiche_

24/10/07 – Florida – Come sempre le idee migliori sono quelle che anche gli scienziati più brillanti copiano da madre natura, soprattutto quando si tratta di elementi riconducibili alle nanotecnologie, che in questi ultimi mesi la stanno facendo da padrone. Questa volta è il caso di un ricercatore e professore dell’Università della Florida, Peng Jang Jang, che ha concentrato la sua attenzione sulle particolari caratteristiche degli occhi sfaccettati di lepidotteri e falene, nel tentativo di riuscire a produrre una cella fotovoltaica che sia in grado di assorbire al massimo la radiazione solare e di autopulirsi diminuendo in modo drastico le spese della manutenzione periodica ordinaria. In questo caso si tratterebbe di una specie di rivestimento strutturato su una microscopica maglia tridimensionale che, come negli insetti, è composta da celle esagonali costituite da migliaia di elementi filiformi affiancati e “bombati” verso l’esterno, disposte una adiacente all’altra. Applicando questa tecnologia le microsporgenze esagonali della cella impedirebbero la riflessione della luce, aumentando all’ennesima potenza la capacità da parte della cella fotovoltaica di assorbire la radiazione. Inoltre Jang si è ispirato alle ali delle cicale per aggiungere un ulteriore effetto: allontanare il più velocemente possibile l’acqua e la sporcizia dalla superficie liscia del modulo. Risultato: una superficie autopulente sotto le piogge stagionali ed una cella in grado di massimizzare il rendimento energetico. Anche stavolta la natura e l’evoluzione ci trasmettono i “trucchi” migliori per imparare ad apprezzare l’ambiente e a ridurre la nostra “impronta”. (Fonte TechnologyNewsDaily)

h4. Lampade lineari a LED super efficienti

_Raggiungono un rendimento del 100%, non necessitano di manutenzione e con i loro 300 LED incorporati in un’unica lampada si prestano a qualsiasi applicazione_

24/10/07 – Florida – Le lampade del futuro sono senza dubbio queste: trecento mini LED disposti in un fascio luminoso di colore chiaro e super efficiente. Assomiglia al vecchio tubo al neon, ma scordatevi sfarfallio e consumi stratosferici! Molto leggere, silenziose e quasi del tutto senza fili, si prestano ad essere impiegate pressoché ovunque: in ambienti di civile abitazione, in scuole ed ospedali, fabbriche e gallerie d’arte. L’efficienza di queste lampade sfiora il 100%, poiché la particolare conformazione della lampada e della sorgente luminosa puntiforme e direzionata, la totalità del fascio luminoso raggiunge il piano di lavoro, inoltre il tempo di accensione è praticamente azzerato, poiché la lampade raggiunge all’istante le capacità luminose richieste e non richiede un periodo di riscaldamento o di raggiungimento di elevate temperature. Hanno una vita lunghissima, non emettono inquinanti e, dulcis in fundo, una lampada di potenza equivalente a 100 watt ne consuma solo 14! Davvero niente male…(Fonte Environmental Light, Ecotality Life)

h4. XO, il pc per bambini più sostenibile

_Il colore verde del suo “guscio” gli rende giustizia: XO, il personal computer studiato per stimolare la creatività di tutti i bambini del mondo, ha il laptop più efficiente e sostenibile ad oggi in commercio_

23/10/07 – USA – XO, personal computer studiato apposta per i più piccoli (OLPC) è il dispositivo tecnologico della sua categoria che risulta più energeticamente efficiente, ed ha ottenuto la categoria A (Energy Star 4.0) dopo il confronto con gli standard RoHS dell’Unione Europea, oltre alla certificazione con medaglia d’oro della prestigiosa EPEAT statunitense. Mary Lou Jepsen, coordinatrice della ricerca scientifica e della tecnologia che sta alla base dei computer XO, afferma che l’obiettivo principale di questo “pc verde”, che risulta avere un impatto ambientale dieci volte inferiore ad un qualsiasi altro pc, è prima di tutto di portare la tecnologia di ultima generazione fino in località in cui non è possibile avere una fonte di energia elettrica tradizionale, zone isolate e difficili da raggiungere. XO utilizza pochissimi watt di energia elettrica, può essere ricaricato dalla radiazione solare oppure dalla forza meccanica, ovvero ruotando a mano apposite manovelle integrate nel design del computer. (Fonte Ecogeek)

h4. Aurora, la forza del Sole

_L’auto più potente ed efficiente al mondo sembra essere anche la più ambientalmente innocua: 98% di efficienza e resa su strada data da un carburante unico, il Sole_

21/10/07 – Canberra – Il motore di questo veicolo del futuro, uno dei nove in gara tra Darwin e Adelaide, in Australia, risiede nel pneumatico che in tutto pesa 14.5 kg, il più leggero mai realizzato per un’automobile di questo genere. Aurora, questo il nome del veicolo solare meglio riuscito al mondo, è spinta dall’energia solare ed è super efficiente, infatti converte il 98% della radiazione solare in energia elettrica pulita, che fino ad ora le ha fatto vincere qualsiasi tipo di competizione. La Compagnia che la produce è la CSIRO, che da almeno dieci anni promuove la realizzazione di veicoli alimentati ad energia solare e che, data la grande esperienza, risulta essere la prima per qualità, efficienza e record stabiliti. Il motore appena descritto, ovvero l’Aurora 101 solar car, è stato perfezionato dal dottor Howard Lovatt, che all’interno della CSIRO coordina il team “materiali, scienza e tecnologia”. (Fonte SolarDaily)

h4. Solidarietà e sostenibilità

_Luminalt, compagnia statunitense, insieme a Schuco per la produzione di acqua calda a scopi industriali e commerciali, passando dalla sostenibilità sociale alla sostenibilità ambientale_

19/10/07 – Connecticut – Si chiama Progetto Open Hand, ovvero mano aperta, e non è sicuramente nata per fare energia sostenibile. Si tratta infatti di un’associazione di San Francisco per la quale la sostenibilità è di tipo sociale, poiché è un servizio di preparazione e trasporto di pasti caldi a domicilio per persone sole, anziane o senza fissa dimora. Ma che ruolo ha una compagnia socialmente utile nella corsa al risparmio energetico e alla tecnologia di nuova generazione? Presto detto: l’Open Hand Project utilizza un sistema ad alimentazione solare per riscaldare tutta l’acqua di cui ha bisogno, attraverso una tecnologia firmata Schuco e installata dalla statunitense Luminalt, che è in grado di riscaldare 170 mila galloni di acqua ogni anno. Il sistema è realmente in grado di risparmiare migliaia di dollari ($12.000 all’anno) e diminuire drasticamente il fabbisogno di gas naturale per cucinare i cibi. Il dispositivo di captazione e sfruttamento della radiazione solare è stato voluto e sperimentato grazie al Presidente della Shuco U.S.A., Helmut Gehle, in accordo con i distributori locali di energia PG&E.(Fonte SolarDaily)