• Articolo , 9 novembre 2010
  • Dal CoReVe le “regole d’oro” per imparare tutto sul riciclo del vetro

  • Il Consorzio Recupero Vetro ha ideato una piccola guida per aiutare a rendere la raccolta e lo smaltimento del vetro italiano di qualità con consigli utili anche per chi pensa di sapere già tutto sulla differenziata

(Rinnovabili.it) – In attesa del prossimo gennaio, data in cui prenderà ufficialmente il via la campagna “C’è Vetro e Vetro. Impara la differenza. Fai la differenziata”:http://www.rinnovabili.it/ce-vetro-e-vetro-da-gennaio-al-via-la-campagna-del-coreve595906 , il Consorzio Recupero Vetro ha pensato di ideare una piccola guida pratica per quanti non sanno ancora tutto sulla raccolta e lo smaltimento del vetro. Eco consigli che possono aiutare a rendere di qualità la raccolta del vetro italiano utili anche per chi è già abituato a differenziare e a smaltire con consapevolezza ma che, magari, preso da un dubbio sull’esatta destinazione da dare a un rifiuto, fa la scelta sbagliata. Ecco allora la prima delle “regole d’oro” del CoReVe: *Che sia campana o bidone: togli il superfluo!* Quando si differenzia il vetro non bisogna dimenticare di separarlo da eventuali imballaggi di plastica o altri materiali, prima di inserirlo nella campana o nel bidone condominiale in modo da ridurre i costi delle operazioni di selezione. Secondo: non è necessario risciacquare gli imballaggi in vetro prima di differenziarli, ma è molto importante *svuotarli da eventuali residui*. Prima di “tornare come nuovo” il vetro viene in ogni caso trattato e reso idoneo al riciclo e si eviterà di sprecare acqua, nella certezza di aver compiuto un comportamento corretto per il suo recupero.

*Non preoccuparti di eliminare etichette o altri accessori che non vengono via*: questo il terzo consiglio del CoReVe che invita ad asportare tutto ciò che si può, come tappi, collarini, sleaves. Le operazioni di trattamento del ‘rottame’ assolvono anche ad una ulteriore separazione del vetro da ciò che vetro non è. Bisogna, però, anche prestare particolare attenzione alla *ceramica, il nemico giurato del vetro!*, perché ci sono materiali che solo all’apparenza possono sembrare vetro ma non lo sono. Il caso più insidioso è quello della vetroceramica (pyrex), la cui assoluta trasparenza trae in inganno l’occhio più esperto. È importante ricordarsi di tenere il pyrex – così come i piatti, le tazzine… – ‘alla larga’ dal vetro: a causa delle diverse temperature di fusione, è sufficiente un solo frammento di ceramica per vanificare il processo di riciclo.
E *se il cristallo va in frantumi… non gettarlo insieme al vetro!* Una regola altrettanto importante perché bicchieri e bottiglie in cristallo contengono un’elevata quantità di metalli pesanti, come il piombo, che non devono contaminare il processo di riciclo del vetro. Ma non bisogna neanche dimenticare tutti *gli altri materiali da tenere separati*: lampadine, lampade a scarica (neon) e specchi che contengono sostanze pericolose per l’ambiente, assolutamente non compatibili con il riciclo del vetro.