• Articolo , 28 gennaio 2011
  • Dal DOE 118 mln di dollari per incentivare la mobilità sostenibile

  • Nell’aspettativa di avere circa un milione di auto elettiche ed ibride sulle strate statunitensi entro il 2015, il Vice Presidente Biden ha annunciato un ingente finanziamento ad Ener!, per intensificare la produzione di batterie tecnologicamente avanzate.

(Rinnovabili.it) –Gli Stati Uniti hanno fra i loro obiettivi di sostenibilità, come recentemente annunciato dal Presidente Obama, di mettere in circolazione, entro il 2015, un milione di veicoli a tecnologia avanzata, con l’intento di ridurre il consumo di petrolio fino a 750 milioni di barili entro il 2030. A tale scopo il Vice Presidente USA, Joe Biden, ha fatto visita agli stabilimenti di ENER1, il principale produttore di batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici, sistemi di archiviazione di rete e dell’elettronica industriale. Visita che ha portato ad un ingente sovvenzione, pari a circa 118 milioni di dollari, da parte del DOE a favore dell’azienda. Come parte di un investimento di 2,4 miliardi di dollari del Recovery Act, il finanziamento servirà ad espandere la produzione di innovative batterie, per veicoli ibridi ed elettrici, di Ener1. Grazie a tale concessione l’azienda potrà intensificare la sua attività produttiva di oltre mille unità entro il 2013, nonché aumentare a 336 le opportunità lavorative negli stabilimenti di Indianapolis. Nel piano di mobilità sostenibilità statunitense è compreso inoltre un importate sostegno alle linee produttive dei veicoli elettrici, generosi sconti ai consumatori presso i punti vendita fino a 7.500 dollari, investimenti in programmi di ricerca e sviluppo, oltre che un nuovo programma competitivo per incentivare le comunità ad investire nella realizzazione di infrastrutture per i veicoli elettrici. Grazie agli investimenti elargiti dal Recovery Act è aumentata significativamente la capacità produttiva degli Stati Uniti nel settore delle tecnologie veicolari, basti pensare che nel 2009 erano solamente due le fabbriche che producevano batterie per auto elettriche o ibride in tutto il paese, capacità che toccherà a livello mondiale il 40% entro il 2015, necessaria a sostenere un plug-in di circa 500.000 veicoli ibridi.