• Articolo , 15 febbraio 2010
  • Dal Medio Oriente e dagli emirati, rinnovabili e non solo petrolio

  • La Masdar, società controllata dal fondo sovrano Mubadala, ha recentemente messo in rete l’impianto più grande di tutta l’area del Golfo. Ma non basta, Masdar è ormai così richiesto sul mercato, che ormai investe anche all’estero. E infatti sarà proprio questo gruppo degli sceicchi, con la tedesca E.On, a impiantare una mega installazione eolica sull’estuario […]

La Masdar, società controllata dal fondo sovrano Mubadala, ha recentemente messo in rete l’impianto più grande di tutta l’area del Golfo. Ma non basta, Masdar è ormai così richiesto sul mercato, che ormai investe anche all’estero. E infatti sarà proprio questo gruppo degli sceicchi, con la tedesca E.On, a impiantare una mega installazione eolica sull’estuario del Tamigi: un’operazione da 2,2 miliardi di euro.
Contrariamente a quanto qualcuno avrebbe potuto pensare, il Medio Oriente si prepara ad un futuro con un export energetico che dal petrolio inizia a passare all’energia rinnovabile.
E gli investimenti iniziano a dare i loro risultati. Infatti è già dal 2008 che la società medio-orientale ha firmato diverse collaborazioni, per oltre 3 miliardi di dollari, con compagnie occidentali.