• Articolo , 11 aprile 2011
  • Dal WBCSD una guida per valutare l’impatto ambientale delle aziende

  • Grazie ad una guida gratuita sarà più semplice per le aziende valutare i settori che maggiormente impattano negativamente sulla natura

(Rinnovabili.it) – Per aiutare le imprese a ridurre il proprio impatto sull’ambiente il “World Business Council for Sustainable Development”:http://www.wbcsd.org/templates/TemplateWBCSD5/layout.asp?MenuID=1 ha redatto un nuovo strumento gratuito progettato per guidare le aziende ad intraprendere stili di produzione che non rappresentino un danno per la natura, per gli ecosistemi e per le biodiversità.
La “Guide to Corporate Ecosystem Valuation”: http://www.wbcsd.org/DocRoot/MFjSs2eRbr7dm6qV6efx/WBCSD_Guide_CEV_April_2011.pdf, la guida che aiuterà a calcolare l’impatto sugli ecosistemi delle aziende, agirà spronando a mettere in pratica molti dei suggerimenti contenuti nel rapporto dal titolo “The Economics of Ecosystems and Biodiversity (TEEB)”:http://www.teebweb.org/LinkClick.aspx?fileticket=bYhDohL_TuM%3d&tabid=1278&mid=2357, uno studio che ha esplorato il valore economico della natura sostenuto dalle Nazioni Unite e finanziato dall’Unione Europea Germania, UK, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, pubblicato lo scorso anno. Sviluppato in collaborazione con Environmental Resources Management, con l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, con PwC e con il World Resources Institute, la guida è già stata testata da 14 aziende che hanno valutato, seguendo le indicazioni in essa contenute, i rischi ambientali legati al settore trasporti, le opzioni per la compensazione, le opportunità di nuove entrate derivanti dai mercati emergenti legati al settore ambiente e il probabile impatto di modifiche normative sulla reale disponibilità di risorse naturali.
A tal proposito Jo Williams della PwC ha dichiarato che la guida potrebbe aiutare le aziende ad incorporare il valore della natura all’interno del proprio capitale aggiungendo: “Non è facile, ma è qualcosa che le aziende si troveranno ad affrontare perché i clienti, gli azionisti e gli istituti di credito stanno cominciando a collegare i rischi associati agli ecosistemi all’interno del loro processo decisionale” ha specificato.